Cleantech: definizione e alcuni esempi di startup in Italia e nel mondo

Cosa si intende per “cleantech”? Eccolo spiegato insieme a quattro esempi di startup che lavorano in questo settore

Redazione
cleantech

Ogni giorno nascono continuamente nuovi vocaboli nel campo delle tecnologie, specialmente legati al campo della sostenibilità che è, ormai, un tema chiave di qualsiasi settore. Tra questi c’è anche Cleantech. Vediamo, quindi, cosa vuol dire e alcuni esempi di giovani realtà che operano in questo campo.

Cos’è e come può impattare sugli obiettivi di sostenibilità

Il termine cleantech, che altro non è che l’abbreviazione di clean technology o tecnologia pulita, riguarda tutte le tecnologie i processi, i beni e i servizi esistenti in grado di ridurre l’impatto ambientale e consentire, allo stesso tempo, un uso sostenibile dei sistemi e delle risorse naturali.
Nello specifico, il cleantech comprende i seguenti segmenti: aria e ambiente, prevenzione delle catastrofi naturali, efficienza energetica, produzione energetica, trasporto e stoccaggio dell’energia, mobilità, riciclaggio e rifiuti, bonifica di aree, acqua e acque reflue.

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Il mercato del cleantech sta avendo, negli ultimi anni, una crescita esponenziale. Secondo alcuni dati, solo nel 2021 infatti, sono stati investiti 11 miliardi di euro di capitale di rischio in startup e scaleup che operano in questo settore. Di questi, la maggior parte, ha riguardato lo stoccaggio dell’energia e la ricarica dei veicoli elettrici.

Startup cleantech italiane e nel mondo

Tra le numerose giovani realtà che operano nel settore del clean tech, ecco alcuni esempi. I primi sono Nectaware e Pixies, due startup italiane. La prima è una piattaforma che, grazie all’intelligenza artificiale, è in grado di fornire agli utenti il controllo, in tempo reale, sulla generazione di energia da qualsiasi fotovoltaico oltre ai dati sul consumo singolo o aggregato.

Pixies, invece, è una realtà romana che ha realizzato un robot mobile composto solamente da plastica riciclata. Grazie all’energia solare che gli permette il movimento, questo piccolo automa è in grado di raccogliere i rifiuti differenziandoli.

Shayp, invece, è una startup che ha realizzato dei sistemi in grado di aumentare l’efficienza idrica del 22%. Per farlo ha scelto l’intelligenza artificiale che controlla non solo i consumi in tempo reale ma monitora anche perdite e anomalie nell’uso dell’acqua con una precisione senza precedenti.

Infine, Circulus è una giovane realtà con sede negli Stati Uniti che promuove il riciclaggio dei rifiuti di plastica. Le aziende, infatti, la scelgono per realizzare imballaggi di consumo sostenibili come sacchetti di plastica, buste, involucri di plastica e pellicole.

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