Apple Vision Air, il nuovo visore leggero ed economico arriverà nel 2027

Secondo alcune indiscrezioni, Apple Vision Air promette fino al 40% di peso in meno e un prezzo dimezzato rispetto al Vision Pro

Redazione

Apple prepara un nuovo balzo nel mondo della realtà mista: secondo l’analista Ming-Chi Kuo, il prossimo visore si chiamerà Apple Vision Air e sarà disponibile nel 2027. Si tratta del secondo modello della linea Vision, pensato per combinare leggerezza, maneggevolezza e prezzo più contenuto rispetto all’attuale Vision Pro.

Leggerezza e design: il focus principale del Vision Air

Uno dei problemi più evidenti dei visori di realtà virtuale è il peso: indossarli a lungo può risultare faticoso, soprattutto perché la parte frontale deve contenere display e componenti elettronici. L’attuale Vision Pro pesa 650 grammi, più del Meta Quest 3 che si ferma a 515 grammi.

Stando a Kuo, il Vision Air, invece, dovrebbe ridurre il peso fino al 40%, portandosi intorno ai 400 grammi.

Il nome “Air” non è casuale: come per i MacBook Air, indica dispositivi sottili e leggeri, pensati per un uso prolungato senza fastidi. Questa scelta di design risponde a una necessità chiara del mercato: rendere l’esperienza immersiva più confortevole e fruibile per sessioni più lunghe.

Prezzo e materiali: la strategia Apple per democratizzare la realtà mista

Oltre al peso, Apple punta a ridurre significativamente il prezzo. Il Vision Pro attuale parte da circa 4.000 euro, mentre il Vision Air potrebbe costare circa la metà, intorno ai 2.000 euro. Una cifra ancora elevata, ma più accessibile e in grado di attrarre un pubblico più ampio rispetto al modello di fascia alta.

Per raggiungere questi obiettivi, Apple adotterà materiali diversi: il vetro verrà sostituito dalla plastica e il titanio della scocca con una lega di magnesio, già comune nei portatili del brand.

Anche i chip potrebbero cambiare: al posto dei potenti M Series del Vision Pro, il Vision Air potrebbe utilizzare i chip A Series degli iPhone.

Le prestazioni, secondo Kuo, dovrebbero comunque restare adeguate grazie ai progressi tecnologici previsti entro il 2027.

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