La Regione Piemonte apre le sue porte al Metaverso

Dal pagamento del bollo alla seduta con uno psicologo. Ecco cosa si potrà fare nel Metaverso della Regione Piemonte

Redazione
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Il mondo continua a spostarsi nel Metaverso. Dopo le prime città come Seoul ma anche Roma e Times Square, ecco che arriva la prima regione italiana nel nuovo mondo virtuale. Stiamo parlando del Piemonte che ha annunciato proprio in questi giorni i suoi progetti.

La Regione Piemonte nel Metaverso

A partire dal 2023 arriveranno nel Metaverso i primi servizi messi a disposizione dalla Regione Piemonte. Ad annunciare la novità è stato il CSI, Consorzio Sistemi Informativi della Regione stessa, nella nuovissima Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino che, a Repubblica, ha presentato tutte le iniziative con anche una piccola preview di come sarà.

L’idea parte dalla necessità di essere sempre aggiornati sulle nuove tecnologie e, soprattutto, di essere lì dove tutti ormai sono o ci arriveranno presto, nel Metaverso appunto. Nel mondo virtuale della Regione, dunque, l’avatar potrà muoversi e incontrarsi con i dipendenti della pubblica amministrazione per uno dei tanti servizi offerti al cittadino. Tra i primi a essere lanciati vi sarà un progetto nel campo sociale e, in particolare, dedicato al tema del bullismo dove i giovani potranno parlare in forma anonima con l’avatar di un vero e proprio psicologo per raccontare la loro esperienza.

Non mancheranno poi i servizi ai quali siamo tutti già abituati come il pagamento del bollo o del ticket. Il tutto si potrà fare comodamente da casa propria evitando le cose.

Per farlo, però, diventa sempre più fondamentale regolamentare il mondo virtuale tanto che, l’assessore regionale all’Innovazione e Ricerca Matteo Marnati, ha già in mente un nuovo lavoro normativo “una sorta di Costituzione per regolare il comportamento degli avatar”.

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