Dalla telechirurgia all’AI: la Cina punta alla leadership nella sanità

Il robot Toumai entra nel mercato europeo mentre Baichuan-M4 conquista il primo posto nel benchmark medico di OpenAI

Redazione
Robot chirurgico cinese Toumai Remote con certificazione CE per il mercato europeo

L’intelligenza artificiale applicata alla sanità continua a registrare importanti progressi in Cina, con risultati che riguardano sia la chirurgia robotica sia i modelli linguistici dedicati all’assistenza medica.

Da un lato, Shanghai MicroPort MedBot ha ottenuto il marchio CE per il proprio robot chirurgico teleoperato Toumai Remote, aprendo ufficialmente le porte del mercato europeo.

Dall’altro, Baichuan AI ha presentato Baichuan-M4, un modello di intelligenza artificiale di livello clinico che ha conquistato il primo posto nel benchmark HealthBench sviluppato da OpenAI, superando anche alcuni dei più noti modelli generalisti. Due traguardi che testimoniano la crescente competitività della Cina nel settore della tecnologia sanitaria.

Il robot Toumai Remote ottiene il marchio CE europeo

Shanghai MicroPort MedBot ha annunciato di aver ottenuto il marchio CE per il robot chirurgico teleoperato Toumai Remote, una certificazione indispensabile per poter commercializzare il dispositivo all’interno dell’Unione Europea. Secondo quanto comunicato dalla società, si tratta del primo robot per chirurgia remota ad aver ricevuto questo riconoscimento.

Il marchio CE certifica che il prodotto soddisfa i requisiti previsti dalla normativa europea in termini di sicurezza e conformità, consentendone la libera commercializzazione nei Paesi membri. Per MedBot questo rappresenta un passaggio strategico, poiché permette all’azienda di espandere ulteriormente la propria presenza nei mercati occidentali.

Il sistema Toumai è composto da tre elementi principali: la console del chirurgo, il carrello dedicato al paziente e il carrello per la gestione della visualizzazione. Grazie all’integrazione della tecnologia 5G, il robot consente di effettuare interventi chirurgici a distanza in diverse specialità, tra cui urologia, chirurgia generale, chirurgia toracica e ginecologia, permettendo al chirurgo di operare senza trovarsi fisicamente nella stessa sala operatoria del paziente.

Dalla telesurgery nel Regno Unito all’espansione internazionale

Prima ancora dell’approvazione europea, il sistema Toumai aveva già dimostrato le proprie capacità nel Regno Unito. A marzo, infatti, è stato impiegato nella prima operazione di chirurgia robotica a distanza del Paese: un chirurgo situato a Londra ha eseguito da remoto un intervento di rimozione della prostata su un paziente oncologico che si trovava a Gibilterra, a circa 2.400 chilometri di distanza.

Secondo MedBot, l’azienda ha già consegnato oltre 300 sistemi Toumai in più di 60 mercati internazionali, confermando una crescente diffusione della propria tecnologia. La società ritiene che l’approvazione europea rappresenti un momento decisivo perché uno dei principali mercati occidentali riconosce ufficialmente la telechirurgia come una soluzione sicura, efficace e sostenibile anche dal punto di vista commerciale.

La crescita internazionale si riflette anche nei risultati economici dell’azienda. Nel 2025, infatti, il 73% del fatturato di MedBot è arrivato dalle vendite all’estero, una quota in netto aumento rispetto al 20% registrato nel 2023, segnale dell’accelerazione della domanda internazionale per le sue tecnologie mediche.

Baichuan-M4 supera GPT-5.5 e Opus 4.7 nel benchmark di OpenAI

L’innovazione cinese nel settore sanitario non riguarda soltanto l’hardware. Baichuan AI, startup sostenuta da Alibaba e Tencent, ha presentato il nuovo modello linguistico Baichuan-M4, sviluppato specificamente per rispondere alle domande degli utenti su patologie, sintomi e prevenzione della salute.

Secondo i dati diffusi dalla società, il modello ha conquistato il primo posto in HealthBench, il benchmark realizzato da OpenAI per valutare le prestazioni dell’intelligenza artificiale in ambito medico, superando modelli generalisti come GPT-5.5 e Anthropic Opus 4.7.

Baichuan sottolinea che M4 è stato progettato per offrire risposte di livello clinico, con l’obiettivo di assistere le persone nella comprensione dei propri sintomi e nell’orientamento verso possibili condizioni mediche, senza limitarsi a fornire semplici risposte automatiche.

Perché i modelli specializzati possono fare la differenza

Il lancio di Baichuan-M4 arriva in un momento in cui diversi studi stanno evidenziando i limiti dei modelli generalisti nella pratica clinica. Una recente ricerca dell’Università di Oxford ha mostrato che i grandi modelli linguistici raggiungono un’accuratezza diagnostica del 94,9% quando ricevono cartelle cliniche complete compilate dai medici, ma che questa percentuale scende al 34,5% quando devono dialogare direttamente con pazienti privi di competenze mediche.

Il motivo, secondo lo studio, è che gli utenti comuni spesso non riescono a descrivere con precisione sintomi, precedenti clinici e dettagli rilevanti. Per superare questo limite, Baichuan-M4 adotta un approccio diverso: invece di limitarsi a rispondere alle domande, interroga attivamente l’utente, raccogliendo informazioni sulla natura dei sintomi, sui fattori scatenanti e sulla loro evoluzione nel tempo, restringendo progressivamente il numero delle possibili diagnosi.

Baichuan guarda inoltre al futuro anche dal punto di vista societario. Il fondatore e amministratore delegato Wang Xiaochuan ha dichiarato all’inizio dell’anno che la società punta a quotarsi in Borsa entro il 2027, mentre continua a investire nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale dedicati al settore sanitario.

Fonte: SCMP

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