Gli smartwatch minimal Pebble stanno per tornare

Il fondatore di Pebble ha annunciato il ritorno degli omonimi smartwatch. Ma come saranno i nuovi “rePebble”?

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Dal fondatore della startup Pebble arriva un annuncio che farà piacere a tutti gli appassionati dei suoi smartwatch minimal: Eric Migicovsky sta lavorando con un piccolo team per riportarli in vita il prima possibile. Ma come saranno?

Pebble, la storia di uno smartwatch semplice e funzionale

Avevo davvero, davvero, davvero sperato che qualcun altro arrivasse e costruisse un sostituto di Pebble. Ma nessuno l’ha fatto. Così… io e un piccolo team ci stiamo tuffando di nuovo nel mondo dell’hardware per riportare in auge Pebble!“. Così dal suo blog il fondatore di Pebble ha annunciato il ritorno dei suoi pionieristici smartwatch.

Lanciati nel 2012, gli smartwatch Pebble hanno venduto in pochi anni oltre 2 milioni di unità stando al sito Ars Technica: un’enormità per l’epoca. Tuttavia, come precisa sempre il sito di informazione, la competizione con giganti come Apple ha messo in difficoltà la giovane azienda, al punto che nel 2016 l’azienda ha ufficialmente chiuso i battenti, vendendo le sue proprietà intellettuali a Fitbit.

Quando Google ha acquisito Fitbit nel 2021, alcuni ex membri del team Pebble hanno voluto contribuire al progetto Rebble, un’iniziativa per mantenere i vecchi dispositivi funzionanti anche con i telefoni Android più recenti. Di recente Eric Migicovsky ha chiesto a Google se poteva rendere open source il codice sorgente di Pebble OS, il sistema operativo alla base degli smartwatch. “E oggi è il giorno giusto: il codice sorgente di PebbleOS è ora disponibile all’github.com/google/pebble“.

Come saranno i futuri “rePebble”

Oltre a essere basati su PebbleOS, i nuovi “rePebble” (così si chiameranno) avranno uno schermo e-paperriflettente anziché emissivo, leggibile alla luce del sole [e che] non distrae gli altri come un polso luminoso“, e saranno dotati di una batteria a lunga durata.

Inoltre offriranno un esperienza utente semplice e accattivante “basata su un set di funzionalità fondamentali (ora, notifiche, controllo della musica, sveglie, meteo, calendario, monitoraggio del sonno/passi)”. Nonché su un set di pulsanti “per riprodurre/mettere in pausa/saltare la musica sul mio telefono senza guardare lo schermo“.

In un’email inviata ad Ars Technica, il fondatore ha dichiarato che i nuovi Pebble saranno ancora meno compatibili con iPhone rispetto ai modelli precedenti. Il motivo? Sembrebbe per via di una limitazione introdotta nella policy di Apple.

Al momento né il sito ufficiale né il blog di Migicovsky hanno stabilito una tempistica per il nuovo hardware.

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