Oggi e domani il Reggiane Parco Innovazione di Reggio Emilia si trasforma nel palcoscenico del Forum Ingegneria 4.0, evento di riferimento per i settori dell’Ingegneria, delle Costruzioni e del Manifatturiero. E di ingegneria 4.0 siamo andati a parlare con Paolo Segala, CEO di CSPFea, società di ingegneria italiana, fondata nel 2004, che offre soluzioni software avanzate e consulenza per il settore AEC (Architectural Engineering & Construction), nonché società ideatrice e organizzatrice del Forum.
Opportunità e sfide dell’Ingegneria 4.0
Quali sono le principali opportunità che l’Ingegneria 4.0 offre alle aziende del settore? Quali invece le maggiori sfide che ritiene possano ostacolare la piena adozione di queste nuove tecnologie?
«La sfida dell’Ingegneria 4.0 è quella di portarsi al livello dell’evoluzione già presente nel comparto manifatturiero. Il settore delle costruzioni sconta una arretratezza che si paga in termini di inefficienza, errori, consumi, costi. Siamo lontani dal fabbricare una casa con l’efficienza con la quale si produce una automobile.
Il Forum mette in luce come le risorse attivabili, per mettersi al passo, siano quelle della transizione ai processi costruttivi digitalizzati, alla maggiore integrazione tra gli attori del flusso delle costruzioni, fare network insomma, e non ultimo una cura molto maggiore al fattore umano, al ruolo tra uomo e macchina tecnologico-digitale».
Ingegneria 4.0 e Intelligenza Artificiale
Come vede l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nell’Ingegneria 4.0? Quali sono gli esempi più significativi di applicazioni AI che avete implementato nei vostri progetti e che benefici hanno portato?
«L’Intelligenza Artificiale porta in sé delle criticità che in generale non sono nuove. Infatti nell’ingegneria utilizziamo da molti decenni sofisticati strumenti digitali in grado di simulare i processi fisici per progettare meglio. Tuttavia, l’IA ci pone due grandi questioni.
Considerando l’enorme quantità di dati che l’IA divora per poter generare non “intelligenza” ma sofisticate considerazioni statistiche, ci domandiamo quale sia la privacy del dato di cui l’IA è vorace, assieme ai “bias” che il dato comporta, che in altri termini vuol dire quali “pregiudizi” porta con se l’algoritmo che ci da la risposta.
La seconda domanda, cruciale nei servizi di ingegneria, è l’affidabilità e la validazione dell’insieme algoritmo+dati. Le Norme Tecniche sulle Costruzioni sanciscono per Legge la liability, la responsabilità civile e penale, dell’ingegnere che si avvale di software di calcolo. Così deve essere anche per gli algoritmi e i dati dell’IA. Per chi opera per mitigare il “rischio” come gli ingegneri queste due questioni non sono secondarie. Per ora siamo distanti da questo obiettivo».
Evoluzione del settore
Nel contesto dell’evoluzione del settore dell’ingegneria, quali cambiamenti radicali prevede nei prossimi cinque-dieci anni grazie all’avanzamento tecnologico dell’Industria 4.0? Quali saranno le competenze chiave richieste ai futuri ingegneri?
«La rivoluzione digitale 4.0 passa attraverso una digitalizzazione massiccia di processi ingegneristici e industriali. Il Codice degli Appalti ha fatto propria questa esigenza alzando l’asticella della richiesta di digitalizzazione. Questa deve essere “aperta” ovvero tale da poter essere indipendente da qualsiasi software commerciale e aperta ad ogni ulteriore elaborazione. Si pensi ad un progetto che una volta costruito dovrà usare un digital twin per la manutenzione, che durerà nel tempo almeno cinquant’anni. Questo digital twin non può essere dipendente da un software che diventerà in dieci anni totalmente obsoleto. Processi digitali, capacità di “coding”, attitudine agli ambienti virtuali sono le skill aggiuntive dell’ingegnere del futuro».
Sostenibilità e Ingegneria 4.0
Quali sono le sfide e le opportunità che l’Ingegneria 4.0 presenta in termini di sostenibilità ambientale e sociale? In che modo CSPFEA Engineering Solution sta affrontando queste sfide per promuovere pratiche sostenibili nel settore?
«Molte aziende del comparto manifatturiero stanno comprendendo come questi aspetti di sostenibilità possono essere quantificati, e quindi ottimizzati, grazie a una “dashboard digitale” che mostri come le opzioni di progetto, di materiali, di costruzione, di logistica, possano ottimizzare o meno la sostenibilità. Molte società di ingegneria presenti al Forum Ingegneria 4.0 racconteranno come stanno adottando la digitalizzazione dei progetti come driver per migliorare i parametri di sostenibilità nella costruzione e nella gestione dell’opera.
CSPFea è a fianco dei clienti, ci sentiamo loro partner, apprendiamo da certi settori e trasferiamo le conoscenze ad altri, e viceversa. Questa skill ci viene riconosciuta al di la dei software che distribuiamo perché è determinante il “come” usare gli strumenti piuttosto del “quali” strumenti utilizzare».