Dell e l’Università di Limerick (UL) in Irlanda hanno collaborato per far avanzare la ricerca sul cancro utilizzando l’intelligenza artificiale. Ma a differenza di tutti gli altri casi, Dell ha sviluppato una piattaforma AI, alimentata dagli array di storage e dai server PowerEdge più recenti dell’azienda.
La piattaforma fa ora parte dell’ecosistema multicloud del Centro ed è in grado di produrre gemelli digitali dei pazienti.
Dell e UL insieme per creare gemelli digitali e combattere il cancro
Come riportato da The Next Web, il colosso della tecnologia collaborerà con il Digital Cancer Research Center della UL per aiutare i medici a fornire cure antitumorali più efficienti ai pazienti affetti da linfoma a cellule B. Ciò copre l’intero spettro delle cure, dall’accelerazione della diagnosi al miglioramento del trattamento e dei risultati a lungo termine.
I “gemelli digitali” sono modelli virtuali che riproducono in modo dettagliato il corpo di un paziente, consentendo ai medici di analizzare e prevedere il comportamento del cancro in modo più accurato. Questi modelli sono creati utilizzando una combinazione di dati clinici, immagini mediche, genetica e altre informazioni pertinenti.
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Grazie all’analisi dei “gemelli digitali”, i medici possono personalizzare i trattamenti e prevedere l’efficacia delle terapie per ogni paziente, migliorando notevolmente le possibilità di successo.
Si prevede che la tecnologia faciliterà il lavoro dei ricercatori in diversi modi. Saranno in grado di accelerare i test sui biomarcatori per il cancro, ottenere ulteriori informazioni sui trattamenti appropriati e sviluppare terapie personalizzate basate sulle caratteristiche del tumore dell’individuo.
Sempre più intelligenze artificiali al servizio della lotta contro il cancro
Non è la prima volta che una società leader nel settore contribuisce alla lotta contro il cancro. Anche negli ultimi tempi in diverse hanno voluto contribuire, come il caso di Microsoft e Paige con le loro intelligenze artificiali sofisticate.
Nel caso della ricerca sostenuta da Dell e UL, comprendendo ulteriormente la patogenesi di queste neoplasie, i ricercatori avranno anche l’opportunità di ideare nuovi approcci terapeutici. Un esempio di questo tipo è il ruolo che il collagene all’interno del “microambiente” del tumore può svolgere nella diffusione delle cellule cancerose nel corpo e nel sistema nervoso centrale.
Queste nuove tecnologie stanno già producendo risultati significativi nella lotta contro il cancro. Inoltre, i “gemelli digitali” e l’AI possono essere utilizzati per prevedere l’evoluzione del cancro nel tempo, consentendo ai medici di adottare una strategia terapeutica preventiva. Ciò significa che i pazienti possono beneficiare di trattamenti mirati prima ancora che il cancro si sviluppi ulteriormente.