Viviamo in un periodo molto strano, dove ex dipendenti dei grandi colossi tech riescono a rivaleggiare contro i propri ex datori di lavoro grazie alle proprie idee e alle proprie startup. Abbiamo visto il caso di Humane AI PIN, di Rabbit R1. Ora è la volta di Brilliant Labs, che annuncia il lancio di Frame, quelli che l’azienda definisce i primi occhiali al mondo con un assistente AI multimodale integrato.
Ma oltre a rivaleggiare contro il neo arrivato Vision Pro di Apple, è più probabile che la sfida si concentrerà tutta contro gli occhiali intelligenti di Meta nati con la collaborazione di Ray-Ban.
Brilliant Labs lancia Frame, gli smart glasses con tanto di AI
Come i citati Humane AI Pin e Rabbit R1, i nuovi Frame di Brilliant Labs ti consentono di navigare e interagire con il mondo fisico attraverso l’AI generativa e multimodale.
Ma come funzionano? Per esempio, puoi chiedere all’assistente AI sempre attivo, “Noa”, domande come:
- cosa hai davanti,
- quante calorie stai per consumare,
- cosa c’è scritto su quella segnaletica straniera.
Come riporta ZDNet, Frame troverà il modello AI più appropriato per rispondere, da GPT-4V per query visive, al modello Stable Diffusion per la generazione di immagini, fino a Perplexity AI per la ricerca.
Particolarità estetica è anche la forma di Frame, che si basa sugli occhiali retrò “in stile anticonformista“, come li chiama Bobak Tavangar, CEO di Brilliant Labs ed ex dipendente Apple. Nascosto all’interno delle lenti c’è un proiettore che può proiettare testo e immagini fino a circa 20 gradi di diagonale del campo visivo.
La sfida contro Vision Pro o contro Meta Ray-Ban?
Anche ZDNet è dell’idea che è difficile non fare paragoni tra i Frame e gli occhiali intelligenti Meta Ray-Ban, per quanto a tratti ci sia un evidente terreno di scontro anche con i Vision Pro di Apple.
Entrambi i dispositivi indossabili hanno lo scopo di mettere un assistente AI sul tuo viso, sempre disponibile. Semmai l’unica differenza è che Frame al momento non catturerà e memorizzerà immagini e video. C’è solo un sensore frontale sul Frame e non appena cattura ciò che hai di fronte quando rispondi a domande visive.
Se ad esempio gli chiedi “Cosa consiglieresti in questo menu per i vegani?“, dopo la risposta i dati vengono scartati poco dopo.
Tuttavia, come Meta Ray-Ban, Frame è alimentato dal tuo smartphone e funziona sulla rete cellulare o Wi-Fi a cui è connesso. Pertanto l’AI non sostituirà ad oggi il tuo telefono. Come Humane AI PIn, abbiamo davanti un accessorio di moda e niente più.
Se sei interessato, Frame è disponibile per il preordine oggi e viene venduto al dettaglio per 349 dollari.