Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
Il mercato delle reti 5G private sta attraversando una fase di trasformazione. È quanto emerge dal nuovo Omdia Market Radar: 2026 End-to-End 5G Private Network Vendors, che descrive un settore arrivato a un punto di svolta. Secondo l’analista capo Pablo Tomasi, alcuni operatori e vendor hanno coltivato aspettative eccessivamente ottimistiche sulle dimensioni e sulla crescita del comparto, senza riuscire sempre a trasformare le promesse in risultati concreti. Allo stesso tempo, però, l’innovazione continua, con nuovi prodotti e operazioni di acquisizione.
Attese disattese e nuove opportunità per le reti 5G private
La fotografia di Omdia ridimensiona quindi alcune delle aspettative che avevano accompagnato l’espansione delle reti private. Il settore, almeno nei prossimi anni, rimarrà una nicchia, senza estendersi in modo significativo alle piccole imprese.
Le opportunità più concrete continueranno invece a concentrarsi in porti, aeroporti, miniere, utility e grandi impianti industriali. Anche il mercato dei vendor sembra destinato a una maggiore specializzazione: invece di puntare all’intero comparto, diverse aziende potrebbero concentrarsi su specifiche nicchie, riducendo parallelamente gli investimenti.
Vantaggi concreti nei settori verticali più strategici
La concentrazione sui mercati verticali rappresenta uno degli elementi più evidenti della fase attuale. Manifattura, trasporti ed energia costituiscono i principali ambiti di interesse, mentre le possibilità di espansione in altri settori appaiono più limitate.
Alcuni mercati emergenti, come quello della difesa, richiedono inoltre prodotti specifici e partner commerciali capaci di accompagnare i vendor nell’accesso a questi segmenti. In questo scenario, anche le numerose partnership commerciali dichiarate dalle aziende devono essere valutate con attenzione: secondo Omdia, infatti, il numero dei partner non corrisponde necessariamente a quello dei clienti effettivamente generati.
Intelligenza artificiale e sovranità: i nuovi driver
L’intelligenza artificiale potrebbe avere un ruolo determinante nel futuro delle reti private. In particolare, la cosiddetta physical AI e la diffusione di robot mobili, dagli AGV fino agli umanoidi, richiedono connettività wireless affidabile e deterministica.
Huawei, ZTE e AsiaInfo stanno già introducendo l’AI nelle proprie offerte per le reti private, intervenendo su LLM, agenti e operazioni di rete. Tuttavia, Omdia sottolinea che l’AI rappresenta ancora soprattutto un elemento aggiuntivo, il cui valore concreto deve essere dimostrato.
Anche la sovranità tecnologica sta entrando nel dibattito, con Ericsson e Nokia che hanno iniziato a promuoverne alcuni aspetti. Il tema resta però più complesso, anche perché si intreccia con le reti non terrestri (NTN) ed è fortemente condizionato dalla politica.
5G privato: criticità geopolitiche e limiti attuali
Tra i principali ostacoli individuati da Omdia c’è la geopolitica, capace di condizionare direttamente i mercati nei quali i vendor possono operare e di rallentare lo sviluppo dell’intero ecosistema.
Un altro elemento riguarda l’educazione del mercato, un’attività sostenuta in passato soprattutto da Nokia. Con lo spostamento dell’azienda verso reti ottiche e AI, questo compito dovrà essere condiviso da un ecosistema più ampio, insieme alle attività legate allo spettro e ai rapporti con gli operatori.
Prospettive future delle reti 5G private e specializzazione di mercato
Il modello delle soluzioni preconfezionate sembra inoltre perdere centralità. I vendor stanno proponendo cataloghi più ampi di prodotti, mentre offerte precedentemente molto riconoscibili, come Nokia Digital Automation Cloud ed Ericsson Private 5G, non hanno prodotto l’accelerazione attesa. Anche le versioni compatte, NDAC Compact ed Ericsson Private 5G Compact, non hanno dato una spinta decisiva alla crescita.
Il rapporto tra 5G privato e Wi-Fi rimane invece complesso. L’idea di una gestione unificata attraverso un’unica interfaccia, sostenuta da Ericsson, Celona e HPE, appare sensata, ma le due tecnologie continueranno a coesistere separatamente a causa di diversi casi d’uso, team e silos organizzativi.
Come affrontare le sfide del 5G privato oggi
Il settore si trova quindi davanti a una fase di maggiore realismo. Le reti 5G private continueranno a rappresentare un’opportunità soprattutto nei mercati verticali più maturi, mentre i vendor dovranno decidere se puntare su ecosistemi commerciali molto ampi oppure concentrarsi sui partner capaci di generare realmente vendite.
Nel frattempo, AI e sovranità resteranno elementi importanti della narrazione tecnologica, ma sarà soprattutto la geopolitica a determinare dove e quanto rapidamente il mercato potrà svilupparsi.
Fonte: Pandaily