Atlas 350, il salto di Huawei nell’intelligenza artificiale

Il nuovo chip Ascend 950PR debutta con 1,56 PFLOPS in FP4 e punta a ridefinire le prestazioni nei data center

Redazione
Huawei Atlas 350 acceleratore AI con chip Ascend 950PR e memoria HBM

L’acceleratore Huawei Atlas 350 AI segna un nuovo passo nella strategia cinese verso l’autosufficienza nel settore dell’intelligenza artificiale. Presentato durante la Huawei China Partner Conference 2026, il dispositivo introduce un’architettura aggiornata basata sul chip proprietario Ascend 950PR, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni nelle fasi di inferenza. Il dato più rilevante riguarda la potenza di calcolo: 1,56 PFLOPS in FP4, accompagnati da una configurazione fino a 112 GB di memoria HBM, elementi che posizionano la soluzione tra le più avanzate sviluppate internamente in Cina.

Architettura Atlas 350: focus sulle specifiche tecniche

Alla base dell’Atlas 350 troviamo il chip Ascend 950PR, evoluzione della precedente generazione Ascend 910. Huawei ha progettato questa piattaforma come un “workhorse” ad alta efficienza, ottimizzato in particolare per la fase di inferenza dei modelli AI, nota come prefill.

La dotazione di memoria arriva fino a 112 GB di HBM proprietaria (HiBL 1.0), mentre la banda si attesta intorno a 1,4 TB/s, leggermente inferiore rispetto al massimo teorico del chip completo. Interessante anche la riduzione della granularità di accesso alla memoria, passata da 512 byte a 128 byte, una scelta che punta a migliorare l’efficienza operativa nei carichi reali.

Sul fronte delle interconnessioni, il sistema supporta fino a 2 TB/s di bandwidth tramite il protocollo LingQu, con un incremento di circa 2,5 volte rispetto alla serie Ascend 910. Il consumo energetico dichiarato è pari a 600W, superiore a quello di alcune soluzioni concorrenti.

Comparazione tra Atlas 350 e Nvidia H20

Huawei mette direttamente a confronto il proprio acceleratore con la GPU Nvidia H20, destinata al mercato cinese. Secondo i dati diffusi dall’azienda, l’Atlas 350 garantirebbe fino a 2,8 volte le prestazioni in termini di calcolo FP4.

Questo confronto, tuttavia, presenta alcune complessità: le GPU basate su architettura Hopper, come H20, non supportano nativamente il formato FP4. Di conseguenza, il dato resta difficile da verificare in modo diretto, anche se evidenzia l’ambizione di Huawei nel colmare il divario con i concorrenti internazionali.

Dal punto di vista economico, le prime indicazioni parlano di un prezzo intorno ai 111.000 yuan (circa 16.000 dollari), in linea con la fascia della H20, che può variare tra i 15.000 e i 25.000 dollari.

Ascend 950PR: cuore tecnologico dell’acceleratore

Il chip Ascend 950PR rappresenta il fulcro dell’intero sistema. Nella sua configurazione completa, può arrivare fino a 128 GB di memoria e circa 2 PFLOPS di potenza FP4, ma la versione integrata nell’Atlas 350 risulta leggermente ridimensionata.

Nonostante ciò, le prestazioni restano elevate e sufficienti per applicazioni professionali su larga scala. Il progetto assume particolare rilevanza considerando le restrizioni imposte dagli Stati Uniti, che limitano l’accesso di Huawei a tecnologie come il packaging avanzato CoWoS di TSMC.

Per aggirare questi vincoli, l’azienda ha sviluppato soluzioni alternative sia per il packaging sia per la memoria HBM, che punta a competere con produttori come SK Hynix e Micron, anche se i fornitori effettivi non sono stati resi noti.

Potenza FP4 e memoria HBM: vantaggi chiave nelle soluzioni AI

Uno degli aspetti più innovativi dell’Atlas 350 è l’ottimizzazione per il formato FP4 (floating point a 4 bit), ancora poco diffuso ma sempre più rilevante nel campo dell’intelligenza artificiale.

Questo tipo di precisione consente di ridurre l’utilizzo di memoria e di eseguire modelli più grandi sullo stesso hardware, migliorando l’efficienza complessiva. Non a caso, anche Nvidia ha iniziato a introdurre il supporto FP4 solo con le più recenti GPU Blackwell.

La combinazione tra FP4 e ampia memoria HBM permette quindi di gestire carichi complessi, tipici dei modelli generativi e delle reti neurali avanzate, rendendo l’Atlas 350 particolarmente adatto ai data center di nuova generazione.

Huawei Atlas 350 e il futuro degli acceleratori AI

Il lancio dell’Atlas 350 si inserisce in una strategia più ampia con cui la Cina punta a costruire un ecosistema AI indipendente. Nonostante ciò, molte aziende locali continuano a utilizzare GPU Nvidia, anche versioni non limitate, grazie alla maturità dello stack software CUDA.

Huawei, però, sta accelerando lo sviluppo della propria piattaforma Ascend, con nuovi chip già in pipeline. L’Atlas 350 rappresenta quindi un passo concreto verso la riduzione del gap tecnologico, pur in un contesto ancora competitivo.

Guida operativa per chi valuta Atlas 350

Per aziende e operatori del settore AI, l’Atlas 350 si presenta come una soluzione interessante, soprattutto per chi cerca alternative ai fornitori occidentali. Le specifiche tecniche indicano un prodotto capace di sostenere carichi elevati, con particolare efficacia nella fase di inferenza.

Resta da valutare la disponibilità effettiva sul mercato e l’integrazione software, elementi chiave per una reale adozione su larga scala. Tuttavia, il dispositivo conferma la crescente capacità di Huawei di sviluppare tecnologie avanzate anche in condizioni di forte pressione geopolitica.

Fonte: Tom’s Hardware

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