Boom di pagamenti digitali: se ne parla al Salone dei pagamenti ABI

Il futuro dei pagamenti digitali è al centro della settima edizione del Salone ABI in scena da oggi al 25 novembre a Milano

Redazione
pagamenti digitali

Da oggi fino al 25 novembre, negli spazi del Mico a Milano andrà in scena il Salone dei pagamenti ABI. Al centro della manifestazione vi saranno i pagamenti digitali che, negli ultimi anni, hanno avuto un vero e proprio boom in Italia.

Il Salone

Al Salone dei pagamenti ABI sono presenti oltre 200 relatori, tra cui: Piero Cipollone, Vice Direttore della Banca d’Italia; Alessandra Perrazzelli, Vice Direttrice della Banca d’Italia; Cecilia Skingsley, Responsabile dell’Innovation Hub della Banca dei Regolamenti Internazionali. Quest’anno il Salone si svolgerà al Mico-Milano Congressi, mettendo a disposizione dei partecipanti ampi spazi espositivi, con stand dove toccare con mano tutte le ultime novità in fatto di strumenti di pagamento, sempre più “smart”, innovativi e sostenibili.

Attraverso 40 sessioni di dibattito, il convegno approfondirà otto filoni tematici: “Il futuro dei pagamenti globali”, “Open Tech e nuovi modelli di business”, “Verso una società sostenibile“, “Il negozio digitale integrato”, “Le evoluzioni dell’Ecommerce”, “Euro Digitale e digital asset”, “Le sfide della sicurezza”, “Future consumers: nuove generazioni”.

I dati sui pagamenti digitali

La manifestazione si è aperta questa mattina con un panel tenuto dal Presidente dell’ABI Antonio Patuelli, dedicato al tema de “La via europea per i pagamenti digitali”.

Nell’occasione sono stati presentati i dati in crescita in Italia che hanno segnato un +22% rispetto al 2021. Il risultato è merito soprattutto di contactless (+49%) e smartphone o bracciali (+139%) sopra la media dell’area euro.

Tra gli altri dati presentati emerge che anche la banca fisica cala e si sposta sempre più online. Dai dati Abi nel 2021 ci sono state 1,21 visite medie mensili in agenzia contro 1,71 del 2008 e da allora gli sportelli sono calati del 36% a 21.650 (nel 2022 il calo è proseguito). La banca però appunto mantiene i contatti con i clienti tramite gli atm ‘evoluti’, le app, l’online e il telefono.

Federico Morgantini Editore