Mentre altre nazioni europee abbracciano con entusiasmo nuove piattaforme emergenti, il mercato italiano dimostra fedeltà a Facebook. Il report 2024 di Kolsquare rivela infatti che Facebook continua a essere una delle piattaforme preferite dai marketer italiani per l’influencer marketing, utilizzato dal 69% delle aziende subito dopo Instagram.
Perché l’influencer marketing viaggia su Facebook
Negli ultimi anni sempre più spesso si sente dire che Facebook è morto ma, secondo i dati di Kolsquare questo non è affatto vero. Il social media infatti è secondo solo a WhatsApp per numero di utenti attivi mensili e si posiziona davanti a Instagram e TikTok. Questo è dovuto in parte alla familiarità che il pubblico ha con la piattaforma: la maggiorparte degli utenti lo conosce e lo utilizza da anni, rendendolo un ambiente digitale consolidato e affidabile sia per i consumatori che per i marchi.
La generazione dei baby boomer, in particolare, rappresenta una fascia demografica con un forte legame con Facebook. Essendo cresciuti digitalmente insieme a questa piattaforma, la considerano una fonte primaria di informazione e interazione sociale. I boomer, potenziali clienti che in Italia sono quasi 14 milioni, hanno acquisito una crescente familiarità con il mondo digitale e non solo utilizzano Facebook per “scrollare” e consumare contenuti, ma partecipano attivamente, condividendo opinioni e coinvolgendosi con contenuti commerciali.
Parlando invece di budget, il 13% dei brand italiani spende tra 1 e 4,99 milioni di euro, un dato in linea con la Germania (14%), ma superiore alla Spagna. Tuttavia, il 19% dei marketer italiani prevede una diminuzione del budget nei prossimi anni, segnalando incertezza economica e necessità di ottimizzare le risorse.
Il motivo degli investimenti su Facebook invece è dato dal costo più basso rispetto ad altre piattaforme e alla semplicità delle campagne. Funzionalità pubblicitarie come il “metti in evidenza” permettono di lanciare campagne mirate senza l’intervento di specialisti, offrendo un ritorno sull’investimento che giustifica il continuo utilizzo della piattaforma.
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Infine il report dà una medaglia al valore all’Italia per l’importanza che dà all’etica aziendale e alla responsabilità sociale. Il 77% degli intervistati considera prioritario adottare campagne etiche, con un’attenzione particolare alla sensibilizzazione su tematiche sociali come il bullismo e la discriminazione. Questo posizionamento etico si riflette anche nelle strategie di marketing che puntano sull’autenticità e piattaforme considerate “affidabili” e “familiari”.