Truecaller e Microsoft presentano la voce AI che risponde in automatico alle chiamate

Dopo l’AI che blocca le spam, ora Truecaller e Microsoft presentano un clone vocale che risponde alle chiamate fastidiose al nostro posto

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

In collaborazione con Microsoft, Truecaller, il noto servizio di identificazione delle chiamate, ha recentemente annunciato un nuovo Assistente AI per rispondere alle chiamate con la propria voce, opportunatamente clonata. Praticamente una risposta forse più efficace di quella dell’AI Mark, l’assistente vocale che blocca le spam in entrata. Vediamo come funziona.

Come funziona la voce AI di Truecaller

Utilizzando la tecnologia Personal Voice di Microsoft, introdotta a novembre come parte di Azure AI Speech, l’Assistente di Truecaller sarà in grado di replicare le voci degli utenti per salutare e rispondere in caso di chiamata telefonica.

Questo si aggiunge alle opzioni di voce preimpostate disponibili tramite la funzione di assistenza digitale, che aiuta a:

  • rispondere alle chiamate,
  • filtrare chiamate sconosciute,
  • prendere messaggi,
  • rispondere per conto dell’utente,
  • registrare la chiamata.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Gli utenti di Truecaller devono registrare uno script di pochi secondi nella propria voce per creare una copia digitale, previa autorizzazione. Questo permette all’Assistente di iniziare a rispondere alle chiamate con la versione digitale della voce dell’utente.

Con questa innovazione, Truecaller non solo offre una maggiore personalizzazione, ma anche un modo più naturale per interagire con le chiamate telefoniche, anche nel caso di spam.

Personal Voice: limite alla personalizzazione

Al momento non si può modificare il modello di saluto introduttivo per i chiamanti, riporta TechCrunch: l’azienda ha limitato il modello di saluto se si utilizza la propria voce personale invece di una generata dal sistema. Nonostante ciò, le risposte successive possono essere personalizzate in base alle preferenze dell’utente.

A titolo d’esempio, la funzione Personal Voice su Azure AI Speech aggiunge anche watermark agli output vocali per permettere a uno strumento di rilevamento di identificare l’audio sintetico.

La funzione Personal Voice sull’Assistente di Truecaller sarà distribuita nelle prossime settimane, iniziando con Stati Uniti, Canada, Australia, Sudafrica, India, Svezia e Cile, ma solo per gli utenti beta pubblici. Successivamente sarà accessibile anche per tutti gli altri utenti e negli altri mercati.

La personalizzazione della voce potrebbe aprire la strada a ulteriori sviluppi, come assistenti vocali più avanzati e risposte automatiche che imitano perfettamente il modo di parlare dell’utente, rendendo le interazioni digitali sempre più indistinguibili da quelle umane.

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