Su Threads debutta negli Stati Uniti una novità che promette di cambiare il rapporto tra utenti e algoritmo. Si chiama “Dear Algo” ed è un esperimento che consente di dire apertamente alla piattaforma cosa si desidera vedere nel proprio feed. Un tentativo, almeno per qualche giorno, di spostare l’equilibrio a favore di chi scorre i contenuti.
Come funziona “Dear Algo” e cosa cambia nel feed
Il meccanismo è semplice: basta pubblicare un post che inizi con le parole “Dear Algo”, seguito da una descrizione chiara di ciò che si vorrebbe visualizzare più spesso. Che si tratti di gatti, ricette vegane, astrofisica o tutorial di uncinetto, l’algoritmo recepisce la richiesta e adatta il feed di conseguenza.
L’idea non nasce nei laboratori di Meta, ma direttamente dagli utenti. Sono stati loro, infatti, a cominciare spontaneamente a pubblicare messaggi con “Dear Algo” nel tentativo di influenzare i contenuti suggeriti. Meta ha intercettato la tendenza e l’ha trasformata in una funzione ufficiale, integrandola nella piattaforma.
La modifica al feed, però, non è permanente. L’effetto dura tre giorni. Se in questo periodo l’utente interagisce con i nuovi contenuti – attraverso like, commenti o condivisioni – il sistema consolida le preferenze. In caso contrario, tutto torna come prima. È una sorta di finestra di prova: l’algoritmo propone, ma solo l’interazione conferma l’interesse.
La funzione opera anche in senso opposto. È possibile chiedere di vedere meno contenuti su determinati argomenti, affinando così ulteriormente l’esperienza personalizzata.
Una funzione sociale e sperimentale
C’è anche un risvolto sociale. Se si incontra nel feed il “Dear Algo” di un altro utente e ci si riconosce nei suoi gusti, è possibile ripubblicarlo per applicare le stesse preferenze al proprio profilo. Un modo per condividere non solo contenuti, ma anche criteri di selezione.
Al momento, “Dear Algo” è in fase di test. Prima di arrivare negli Stati Uniti, la funzione è stata sperimentata in Australia, Canada, Nuova Zelanda e Regno Unito. Secondo quanto dichiarato da Alec Booker, portavoce di Meta, a The Verge, l’azienda continuerà a perfezionare lo strumento sulla base dei feedback raccolti prima di procedere con un eventuale lancio globale.
Per ora si tratta dunque di un esperimento, ma con un significato chiaro: rendere l’algoritmo meno opaco e offrire agli utenti un canale diretto per orientare ciò che vedono. Anche se solo per tre giorni.