Amazon amplia la propria strategia nel settore sanitario digitale. Il colosso dell’e-commerce ha annunciato l’estensione dell’accesso al suo assistente sanitario basato sull’intelligenza artificiale, Health AI, che ora sarà disponibile direttamente sul sito e sull’app Amazon.
Come funziona Health AI e cosa può fare
Finora utilizzabile soltanto tramite l’app di One Medical, la società sanitaria acquisita da Amazon nel 2023 per 3,9 miliardi di dollari, ora Amazon Health AI approda sulla piattaforma ufficiale, così da renderlo accessibile a un pubblico molto più ampio.
Lanciato a inizio anno, il nuovo assistente è progettato per offrire supporto sanitario digitale personalizzato. Tra le sue funzioni principali ci sono la possibilità di rispondere a domande generiche sulla salute, spiegare i risultati di esami e cartelle cliniche, gestire il rinnovo delle prescrizioni e prenotare appuntamenti.
Secondo Amazon, Health AI può anche interpretare risultati di laboratorio, diagnosi e documentazione medica, fornendo spiegazioni più comprensibili e suggerimenti personalizzati sui sintomi o sui farmaci. Tuttavia, le domande generali possono essere elaborate anche senza accedere alle informazioni sanitarie personali dell’utente.
Per ottenere risposte più precise, l’assistente può collegarsi – con il consenso dell’utente – al sistema Health Information Exchange, una rete nazionale sicura utilizzata per condividere i dati medici dei pazienti tra strutture sanitarie. In questo modo il sistema può consultare informazioni cliniche e generare indicazioni più mirate.
Gli utenti possono iniziare a utilizzare Health AI registrandosi nella pagina Amazon Health e creando o accedendo al proprio profilo sanitario personale. Una volta attivato l’accesso, è possibile avviare una conversazione direttamente su Amazon.com o nell’app digitando domande come: “Puoi spiegarmi i miei ultimi risultati sul colesterolo?” oppure “Ho congestione e mal di gola: cosa dovrei fare?”
Privacy, sicurezza e la corsa dell’AI nella sanità
L’espansione di Health AI arriva mentre numerosi servizi di intelligenza artificiale stanno entrando nel settore sanitario. All’inizio dell’anno OpenAI ha lanciato ChatGPT Health, una versione del chatbot dedicata alle domande mediche, mentre Anthropic ha presentato Claude for Healthcare, un prodotto simile pensato per applicazioni sanitarie.
Allo stesso tempo, la gestione dei dati sensibili solleva interrogativi tra ricercatori ed esperti di privacy. Secondo Tech Crunch, alcuni avvertono infatti dei rischi legati alla condivisione di informazioni sanitarie con sistemi di AI, sottolineando che molte aziende utilizzano le conversazioni degli utenti per addestrare i modelli.
Amazon sostiene che i modelli di Health AI vengono addestrati su schemi astratti e dati anonimizzati, senza identificare direttamente le persone. Ad esempio, se più utenti chiedono informazioni sulle interazioni tra farmaci, questi schemi possono essere utilizzati per migliorare le risposte dell’assistente mantenendo privati i nomi dei pazienti.
L’azienda afferma inoltre che tutte le interazioni avvengono in un ambiente conforme alla normativa HIPAA, lo standard statunitense per la protezione delle informazioni sanitarie. Le conversazioni, secondo Amazon, sono protette tramite crittografia e rigidi controlli di accesso, anche se non sono stati forniti dettagli tecnici su come vengano cifrati i dati o su chi possa consultarli.