Nasce il centro nazionale per il supercalcolo

Dopo il supercomputer Leonardo, al Tecnopolo di Bologna trova casa anche il centro nazionale per il supercalcolo

Redazione
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Solo pochi giorni fa è stato inaugurato il supercomputer Leonardo al Tecnopolo di Bologna. Ora, invece, ecco che, proprio qui, nasce il centro nazionale per il supercalcolo.

Il centro nazionale del supercalcolo

Dalla space economy al clima, dalla fisica fondamentale alle smart city, dall’astrofisica all’ambiente, dall’ingegneria alle scienze molecolari, dalla medicina omica e in-silico al calcolo quantistico: sono questi i settori strategici a servizio dei quali opererà ICSC, il Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing istituito dal PNRR e finanziato su fondi Next Generation EU.

“Oggi inizia una nuova avventura, che affronteremo con passione, dedizione e spirito di squadra. Il successo di questa impresa sarà, infatti, determinante per il nostro Paese: abbiamo la possibilità di introdurre nel nostro modo di fare ricerca e impresa un cambio di paradigma e di conquistare come Italia un primato e una leadership internazionali nel supercalcolo. Dal nostro ingresso in EuroHPC JU, al supercomputer Leonardo appena inaugurato, al Centro Nazionale ICSC: siamo riusciti ad arrivare fin qui grazie al convinto e costante impegno politico e scientifico di tutti: istituzioni nazionale e locali, con il MUR e la Regione Emilia-Romagna in prima linea, enti di ricerca e università pubblici, imprese e istituti privati, a riprova che quando agiamo in modo coeso e determinato, sappiamo affermarci e segnare il passo dell’innovazione, in Europa e a livello globale”, ha commentato Antonio Zoccoli, Presidente della Fondazione ICSC, e Presidente dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ente promotore del progetto nell’ambito del PNRR.

Nel centro nazionale del supercalcolo verranno svolte attività di ricerca e sviluppo per l’innovazione nel campo delle simulazioni, del calcolo e dell’analisi dei dati ad alte prestazioni. Tutte queste attività verranno svolte grazie a un’infrastruttura di ultima generazione per quanto riguarda l’high performance computing e la gestione dei big data, che metterà a sistema le risorse già esistenti e promuoverà e integrerà nuovi centri di calcolo e tecnologie emergenti. L’infrastruttura sarà al servizio non solo della ricerca ma anche delle aziende. Infine, ma non certo per importanza, il centro favorirà anche le carriere femminili, i giovani e il rilancio del Sud Italia.

Federico Morgantini Editore