Arriva finalmente l’audio lossless su Spotify

Ci sono voluti 8 anni ma alla fine Spotify ha annunciato l’arrivo della funzione di audio lossless. Ecco come attivarla

Redazione

Spotify ha annunciato l’arrivo della tanto attesa funzione audio lossless per gli utenti Premium. La novità, già in distribuzione in oltre 50 mercati, promette un’esperienza d’ascolto più ricca e dettagliata, con la possibilità di ascoltare brani in formato FLAC fino a 24-bit/44.1 kHz. Gli abbonati riceveranno una notifica direttamente nell’app quando la funzione sarà disponibile.

Come attivare e utilizzare l’audio lossless su Spotify

L’audio lossless è stato uno dei miglioramenti più richiesti dagli utenti (le prime voci partivano dal 2017). E ora diventa realtà. Con l’audio lossless, gli utenti potranno riscoprire vecchi album e nuove uscite con una profondità sonora senza precedenti, godendo di ogni dettaglio del brano.

Gli utenti avranno a disposizione impostazioni personalizzabili per Wi-Fi, rete cellulare e download, scegliendo tra diversi livelli di qualità: Bassa, Normale, Alta, Molto Alta e ora Lossless. In questo modo ciascuno potrà bilanciare consumo dati e fedeltà del suono.

Per attivare la funzione, basta entrare in Impostazioni & Privacy → Qualità dei contenuti multimediali e selezionare l’opzione lossless. L’indicatore dedicato comparirà nella schermata di riproduzione o nel Connect Picker.

La nuova modalità è disponibile su smartphone, tablet e desktop, oltre che su numerosi dispositivi compatibili con Spotify Connect, come Sony, Bose, Samsung e Sennheiser. Dal mese prossimo, il supporto sarà esteso anche a Sonos e Amazon.

Per un ascolto ottimale, Spotify consiglia di utilizzare cuffie o speaker cablati connessi via Wi-Fi, poiché la tecnologia Bluetooth non supporta la larghezza di banda necessaria a trasmettere l’audio lossless senza compressioni. Va considerato che i file, essendo più grandi, possono richiedere qualche istante in più per l’avvio, ma una volta caricati garantiscono un suono cristallino.

Il rollout è già iniziato in Paesi come Australia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Giappone, con l’obiettivo di raggiungere gradualmente oltre 50 mercati entro ottobre.

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