Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
La stampa 3D destinata alla produzione di componenti ad alte prestazioni si arricchisce di un nuovo materiale. Lyten e Modovolo hanno avviato una collaborazione per integrare il filamento PA1205 potenziato con grafene nella piattaforma BFP, una stampante 3D modulare e trasportabile sviluppata negli Stati Uniti. L’obiettivo è produrre componenti di qualità aerospaziale direttamente nei luoghi in cui sono necessari, riducendo la dipendenza dalle tradizionali catene di approvvigionamento.
Una piattaforma modulare pensata per produrre dove serve
La piattaforma BFP nasce dalle esigenze di Modovolo, che aveva incontrato difficoltà nel reperire una stampante 3D costruita negli Stati Uniti capace di realizzare rapidamente componenti con caratteristiche adeguate al settore aerospaziale. Da questa esigenza è nato un sistema modulare e trasportabile, progettato per essere utilizzato in differenti contesti.
La possibilità di spostare la piattaforma permette di avvicinare la produzione al luogo di utilizzo. Invece di dipendere esclusivamente da stabilimenti centralizzati e dalla successiva spedizione dei componenti, gli operatori possono quindi realizzare parti di grandi dimensioni direttamente sul posto.
Il sistema è destinato non soltanto all’aviazione, ma anche a industria, motorsport e difesa, tutti settori nei quali sono richiesti componenti complessi e prestazioni elevate.
Il filamento al grafene aumenta la resistenza
Il cuore della collaborazione è il PA1205 di Lyten, un filamento a base di nylon arricchito con la tecnologia proprietaria 3D Graphene dell’azienda. Secondo Lyten, il materiale offre una resistenza alla trazione sull’asse X-Y doppia rispetto a filamenti comparabili basati sulla fibra di carbonio.
Le prestazioni dichiarate comprendono inoltre una resistenza alla trazione sull’asse Z superiore del 40% e una resistenza agli impatti maggiore del 50%. Numeri che rendono il materiale particolarmente interessante per la realizzazione di componenti strutturali leggeri nei quali robustezza e precisione dimensionale sono elementi fondamentali.
Lyten sostiene inoltre che il filamento possa essere stampato più rapidamente, con una minore tendenza alla deformazione e una buona accuratezza dimensionale durante il processo produttivo.
Dai droni alla manifattura industriale
La collaborazione tra le due aziende non nasce da zero. Modovolo utilizza infatti il filamento di Lyten dal 2025 per produrre componenti destinati al Lift Quadcopter-X, un drone leggero sviluppato per applicazioni commerciali, di risposta alle emergenze e della difesa.
L’esperienza maturata con il programma del drone ha contribuito a spingere Modovolo verso un impiego più ampio della propria piattaforma. La BFP, inizialmente sviluppata come strumento interno di produzione, è stata progressivamente trasformata in una soluzione industriale pensata per la manifattura distribuita.
Una nuova prospettiva per la produzione additiva
L’integrazione del PA1205 amplia quindi le possibilità della piattaforma BFP, combinando la flessibilità della stampa 3D con le proprietà di un materiale rinforzato al grafene. Per i progettisti significa poter valutare componenti leggeri e resistenti, realizzabili direttamente attraverso una piattaforma che può essere trasportata e installata in differenti luoghi.
Per Lyten, la collaborazione rappresenta anche un banco di prova per dimostrare che materiali avanzati e prodotti destinati alla manifattura possono essere approvvigionati e realizzati localmente senza rinunciare alle prestazioni.
Lyten e Modovolo intendono presentare la piattaforma integrata nel corso di eventi e iniziative dedicate all’aerospazio e al motorsport, tra cui il Civil-Military Innovation Institute e le esercitazioni Northern Strike previste nel corso dell’anno.
Fonte: Interesting Engineering