Threads sta testando la trascrizione automatica dei podcast

Il social di Meta sta testando trascrizioni automatiche dei podcast per consentire agli utenti di seguire i contenuti anche senza ascoltarli

Redazione

Threads, il social di Meta concorrente di X, sta sperimentando una nuova funzione dedicata ai podcast, con l’obiettivo di offrire ai creatori un ulteriore strumento per condividere contenuti basati sulla voce. La novità permette di trasformare automaticamente le parole pronunciate negli episodi in testo visualizzato direttamente sullo schermo, così da poter seguire il contenuto anche senza ascoltare l’audio.

La trascrizione appare direttamente sopra il podcast

A confermare l’avvio dei test è stato Connor Hayes, a capo di Threads, con un post pubblicato sulla stessa piattaforma. Il nuovo strumento è pensato per riconoscere i podcast caricati e convertire il parlato in una trascrizione testuale.

Il testo viene mostrato direttamente sopra l’audio, consentendo agli utenti di seguire le parole pronunciate anche quando non possono o non vogliono ascoltare la voce. Una caratteristica che punta in particolare sull’accessibilità, ampliando la fruizione dei podcast anche alle persone con problemi di udito.

L’obiettivo dichiarato da Threads è offrire ai podcaster più modi per condividere i propri episodi e favorire le conversazioni attorno ai contenuti pubblicati.

Threads guarda sempre di più ai contenuti audio

L’interesse di Threads per i contenuti basati sulla voce non è completamente nuovo. Già lo scorso autunno la piattaforma aveva iniziato a mettere a disposizione dei creatori strumenti specifici per promuovere formati basati su voce e immagini.

La sperimentazione arriva inoltre dopo una crescita significativa del social: a giugno Threads ha raggiunto 500 milioni di utenti attivi mensili. I podcast rappresentano quindi un ulteriore formato attraverso cui la piattaforma può ampliare le modalità di pubblicazione e interazione.

Dai podcast audio ai contenuti testuali

Threads si inserisce in un panorama nel quale diversi social stanno puntando sui podcast, seppure con approcci differenti. X ha concentrato parte della propria offerta sull’audio dal vivo attraverso gli Spaces, mentre YouTube ha integrato i podcast trasformandoli in formati video.

Come riporta poi l’ANSA, anche Substack combina audio e testo attraverso un sistema nativo: gli autori possono caricare direttamente un file audio oppure registrare l’episodio utilizzando gli strumenti disponibili nel pannello di controllo. Una volta completato il caricamento, il sistema elabora il file e utilizza un motore basato sull’intelligenza artificiale per generare automaticamente la trascrizione del parlato.

Su Threads, invece, la novità è ancora in fase di sperimentazione e punta a portare la trascrizione direttamente all’interno della fruizione del podcast.

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