Meta estende le restrizioni di Instagram per gli under 13+ anche a Facebook e Messenger

Le nuove restrizioni per gli under 13+ sono ora disponibili globalmente anche su Facebook e Messenger per una maggiore protezione degli adolescenti

Redazione

Meta continua a rafforzare gli strumenti dedicati alla sicurezza online dei più giovani. Dopo il lancio degli account Teen su Instagram in alcuni Paesi anglofoni lo scorso ottobre, l’azienda ha annunciato l’estensione globale delle nuove impostazioni di contenuto 13+ su Instagram, Facebook e Messenger.

Contestualmente, il colosso di Menlo Park sta sperimentando nuove modalità per limitare l’esposizione ripetuta a determinate tipologie di contenuti e ha diffuso i risultati di una valutazione indipendente sulle proprie misure di protezione.

Le impostazioni 13+ arrivano a livello globale

Le nuove impostazioni 13+, introdotte inizialmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in Canada, sono state progettate per mostrare agli adolescenti contenuti considerati adeguati alla loro età. Secondo Meta, 9 adolescenti su 10 hanno mantenuto questa configurazione predefinita dal momento della sua introduzione.

Ora il sistema viene esteso a livello globale su Instagram, Facebook e Messenger. Su Facebook, la nuova impostazione predefinita nasconde contenuti ritenuti non adatti ai minori all’interno di Feed e Reels e limita l’interazione con profili, pagine, gruppi ed eventi che pubblicano prevalentemente contenuti inappropriati.

Su Messenger, invece, le restrizioni riguardano la visualizzazione di collegamenti a contenuti Facebook non adatti agli adolescenti e la possibilità di chattare con account che condividono frequentemente materiale considerato inappropriato. Meta ha inoltre confermato che l’opzione più restrittiva “Limited Content” sarà disponibile anche su Facebook e Messenger entro la fine dell’anno.

L’azienda ha continuato a coinvolgere i genitori nel processo di valutazione dei contenuti. A livello globale, centinaia di migliaia di genitori hanno esaminato oltre 15 milioni di contenuti. Nell’ultima indagine, condotta ad aprile nei quattro Paesi in cui il programma risultava già attivo, meno del 2% dei post raccomandati agli adolescenti su Facebook era giudicato inappropriato dalla maggioranza dei genitori coinvolti.

Test per ridurre l’esposizione ripetuta ad alcuni contenuti

Meta ha annunciato anche una nuova fase di sperimentazione destinata a migliorare ulteriormente l’esperienza degli adolescenti su Instagram. L’obiettivo è evitare che i ragazzi visualizzino in modo ripetitivo contenuti appartenenti alla stessa categoria. Alcuni temi, come alimentazione, allenamento con i pesi o gestione dell’ansia, possono infatti risultare utili, ma secondo l’azienda dovrebbero essere bilanciati da altri argomenti.

Per questo motivo sono in corso test che limitano la visualizzazione consecutiva di post simili nelle sezioni Explore, Feed e Reels, con l’intento di offrire un’esperienza più varia e appropriata all’età degli utenti.

La valutazione indipendente e le aree di miglioramento

Per verificare l’efficacia delle nuove impostazioni, Meta ha incaricato Alice, società specializzata nella sicurezza online precedentemente nota come ActiveFence, di effettuare una serie di test avanzati.

L’analisi ha rilevato che gli account Teen di Instagram con impostazione predefinita 13+ visualizzano il 68% in meno di contenuti maturi rispetto all’esperienza offerta da un concorrente leader del settore. Con l’impostazione più restrittiva Limited Content, la riduzione arriva al 96%.

Secondo il rapporto, i contenuti maturi eventualmente visualizzati dagli adolescenti risultavano inoltre meno intensi rispetto a quelli presenti sulla piattaforma concorrente e nei film classificati 13+. Lo studio ha evidenziato anche una maggiore frequenza nel blocco delle ricerche contenenti termini maturi e il corretto funzionamento delle principali limitazioni previste per gli account Teen.

La valutazione ha però individuato due aspetti da migliorare. In alcuni casi isolati erano ancora possibili interazioni con account che pubblicavano contenuti non adatti all’età; Meta ha aggiornato i propri sistemi di rilevamento e le nuove misure si sono successivamente verificate come efficaci.

Inoltre, alcuni dei rari contenuti maturi intercettati riguardavano sfide virali e acrobazie rischiose. Tra questi figurava il fenomeno del “car surfing”, una pratica non ancora coperta dalle policy della piattaforma. Meta ha quindi aggiornato rapidamente le proprie regole, estendendo le restrizioni già applicate ad attività simili come il “subway surfing”.

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