Nucleare di nuova generazione: il progetto Green River accelera negli USA

Il reattore modulare di Holtec sarà al centro dell’iniziativa energetica Operation Gigawatt dello Utah

Redazione
Mini impianto nucleare TerraPower Natrium in costruzione negli Stati Uniti

L’azienda statunitense Holtec International è stata scelta per alimentare un nuovo progetto nucleare avanzato nello Utah grazie al suo reattore modulare compatto SMR-300. La tecnologia sarà impiegata nel Green River Advanced Nuclear Project, iniziativa che rientra nel programma energetico “Operation Gigawatt” promosso dallo Stato americano per aumentare la produzione di energia pulita e affidabile.

Il progetto punta a rafforzare l’infrastruttura energetica regionale attraverso una soluzione nucleare a basse emissioni di carbonio, progettata per adattarsi anche ad ambienti aridi come quelli dello Utah.

Il reattore SMR-300 scelto per il progetto Green River

Il protagonista dell’iniziativa è l’SMR-300, un piccolo reattore modulare sviluppato da Holtec International, società con sede in Florida. Il sistema è basato su circa 80 anni di esperienza nella tecnologia dei reattori ad acqua pressurizzata (PWR) e può generare oltre 300 MWe di elettricità.

Secondo l’azienda, il reattore utilizza un semplice sistema a due circuiti integrati con generatore di vapore e pressurizzatore incorporati. L’obiettivo è offrire un impianto più compatto, affidabile ed economicamente sostenibile rispetto alle centrali nucleari tradizionali.

Holtec ha inoltre evidenziato che il progetto nello Utah rappresenta un tassello fondamentale della propria strategia di espansione nel Mountain West statunitense, mentre sono già in corso altre iniziative come il riavvio della centrale nucleare di Palisades, in Michigan, e il processo di licenza per i primi SMR-300 chiamati Pioneer 1 e Pioneer 2.

Il sistema pensato per funzionare anche nelle aree desertiche

Uno degli elementi distintivi del reattore è la possibilità di integrare un sistema opzionale di Air-Cooled Condenser (ACC), ovvero un condensatore raffreddato ad aria. Questa soluzione consente al reattore di operare anche in zone dove le risorse idriche sono limitate.

Per uno Stato come lo Utah, caratterizzato da vaste aree aride, la caratteristica viene considerata strategica. Holtec sostiene infatti che l’SMR-300 possa garantire una produzione energetica stabile e responsabile dal punto di vista ambientale anche in climi desertici.

Il sito di Green River presenta inoltre diversi vantaggi logistici e infrastrutturali. L’area è stata già sottoposta a studi meteorologici, sismici e sulle falde acquifere, oltre a beneficiare di diritti idrici esistenti, accesso alla rete ferroviaria Union Pacific, vicinanza all’autostrada Interstate 70 e opportunità di trasmissione energetica verso più mercati.

Sicurezza passiva e minore necessità di personale

Holtec descrive l’SMR-300 come un reattore progettato con sistemi di sicurezza passiva, capaci di funzionare senza intervento umano durante eventuali situazioni di emergenza. Questo approccio punta ad aumentare l’affidabilità operativa dell’impianto.

La società sostiene inoltre che una centrale composta da due reattori richiederebbe circa 270 dipendenti, un numero nettamente inferiore rispetto agli impianti nucleari convenzionali. La riduzione del personale necessario contribuirebbe a diminuire anche i costi operativi.

Dal punto di vista tecnico, il sistema utilizza due “cold legs” con pompe di raffreddamento montate verticalmente, due “hot legs” e un generatore di vapore verticale a flusso controcorrente. Il reattore è progettato per produrre vapore surriscaldato a piena potenza operativa, mantenendo parametri di pressione e temperatura simili a quelli dei moderni reattori PWR.

Un progetto che punta anche alla crescita economica locale

Secondo i promotori, il Green River Advanced Nuclear Project potrebbe avere effetti importanti anche sull’economia locale. L’iniziativa dovrebbe infatti sostenere la creazione di posti di lavoro nel settore energetico e nelle attività di costruzione, favorendo al tempo stesso la crescita delle imprese dell’area.

L’obiettivo dichiarato è avanzare nelle attività di autorizzazione, pianificazione e futura costruzione dell’impianto, rafforzando il ruolo della contea di Emery come regione storicamente legata alla produzione energetica statunitense.

Fonte: Interesting Engineering

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