Non manca molto al WWDC24, e come piccola sorpresa Apple ha aggiunto un’altra startup AI alla sua lista di acquisizioni. Si tratta di DarwinAI, un’azienda con sede in Canada, che per la Mela sembra possa essere molto importante per i suoi obiettivi aziendali.
Ma perché questo acquisto pressoché non ancora ufficializzato, e come mai proprio questa startup?
Perché Apple ha acquisito la startup DarwinAI
Riportano Tech Crunch e Bloomberg, la Mela ha acquisito di recente questa startup canadese. E sebbene Apple o DarwinAI non abbiano annunciato questo accordo, diversi membri del team della startup si sono uniti ai team di machine learning di Apple a gennaio, come riportato dai loro profili LinkedIn presenti anche su Tech Crunch.
Ma perché questo acquisto? Perché DarwinAI sembra promettente. Specializzata in tecnologia basata sulla visione per osservare i componenti durante la produzione per migliorare l’efficienza, come riporta Bloomberg, DarwinAI aveva raccolto oltre 15 milioni di dollari in finanziamenti in vari round da investitori tra cui Deep Tech Venture Fund di BDC Capital, Honeywell Ventures, Obvious Ventures e Inovia Capital.
Inoltre, sempre Bloomberg, oltre a contribuire all’efficienza produttiva, DarwinAI utilizza tecniche per rendere i modelli di intelligenza artificiale più piccoli e più veloci. Qualcosa di molto utile per Apple, che spera di introdurre in iOS 18 quest’anno.
La corsa verso l’intelligenza artificiale di Apple
Riporta Tech Crunch, Apple è rimasta indietro nel rilasciare funzionalità basate sull’intelligenza artificiale rispetto a concorrenti come OpenAI, Google, Meta e Microsoft. Eppure a febbraio, il CEO della Mela, Tim Cook, ha dichiarato che la società prevede di introdurre tali funzionalità “entro la fine dell’anno”.
“Continuiamo a dedicare un’enorme quantità di tempo e impegno e siamo entusiasti di condividere i dettagli del nostro lavoro in corso in questo ambito entro la fine dell’anno”.
Apple ci crede a questo settore. L’anno scorso il massimo dirigente di Apple aveva confermato gli investimenti per la generazione di funzionalità a base di intelligenza artificiale. Addirittura, gli annunci di lavoro di Apple suggeriscono che l’azienda sta esplorando l’integrazione dell’intelligenza artificiale in molteplici aree interne ed esterne, tra cui Siri, strumenti per sviluppatori e assistenza clienti.
Il problema è che è in ritardo, e con la concorrenza che sta montando pur di ottenere il massimo dall’intelligenza artificiale, Apple rischia di presentarsi a mani vuote nel mondo AI che si sta aprendo.