Apple è pronta a fare un passo avanti nel settore della tecnologia indossabile con il lancio degli AirPods Pro 3 e dei Powerbeats Pro. Oltre alla qualità del suono, stando ad alcune indiscrezioni, i nuovi dispositivi saranno dotati di sensori avanzati per il monitoraggio della salute, in particolare per la misurazione della frequenza cardiaca, che trasformerà gli auricolari in veri e propri strumenti medici portatili come gli ultimi AirPods Pro.
AirPods Pro 3 monitoreranno la frequenza cardiaca…
Secondo quanto rivelato dal sito specialistico 9to5mac all’interno del codice di iOS 18, gli AirPods Pro 3 e i nuovi Powerbeats Pro saranno dotati di sensori in grado di monitorare la frequenza cardiaca degli utenti durante gli allenamenti.
Questi dati saranno automaticamente inviati all’app Apple Health, fornendo un monitoraggio continuo e dettagliato del cuore.
Il lancio degli AirPods Pro 3, previsto per il prossimo anno, si inserisce in una strategia più ampia di Apple, che mira a trasformare i propri auricolari in veri e propri dispositivi medicali indossabili.
Durante l’evento di presentazione degli iPhone 16, Apple ha già svelato una funzione che permette agli attuali modelli di AirPods Pro di migliorare l’ascolto per chi soffre di una perdita uditiva lieve o moderata.
…e diagnosticheranno le patologie cardiache
Oltre al monitoraggio della frequenza cardiaca, secondo un brevetto recentemente scoperto dal sito specialistico Patently Apple, gli AirPods Pro 3 potrebbero essere in grado di diagnosticare precocemente anche le patologie cardiache.
Stando a quanto riportato anche dall’ANSA, utilizzando microfoni posizionati all’interno del canale uditivo e un algoritmo predittivo basato su reti neurali, gli auricolari potrebbero individuare segnali di patologie cardiache come aritmie o malattie delle arterie coronariche.
Ma non solo. Il brevetto di Apple suggerisce che i microfoni degli auricolari possano captare suoni infrasonici e ultrasonici legati all’attività cardiaca e al flusso sanguigno, fornendo informazioni dettagliate sullo stato di salute del cuore. Questo livello di monitoraggio permetterebbe di rilevare non solo battiti irregolari, ma anche differenze di forza o tempi tra le attività cardiache.