Amazon presenta il suo primo robot da magazzino completamente autonomo

I robot lavorano al fianco dei dipendenti Amazon: da Proteus a Cardinal ecco le ultime novità del colosso Tech

Redazione
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I robot, ormai, sono sempre più tra noi. Ci aiutano a svolgere mansioni quotidiane, a volte le più semplici e ripetitive, altre quelle più pericolose. Negli ultimi anni, in particolare, la tecnologia robotica è sempre più fondamentale anche nei luoghi di lavoro, dall’ospedale fino alle ferrovie. In un panorama dove i robot sono i fedeli colleghi dell’uomo, non poteva certo mancare Amazon che ha da poco presentato Proteus, il suo primo umanoide completamente autonomo che lavora in magazzino.

Il robot di Amazon

Il piccolo Proteus è in grado di muoversi in totale autonomia nelle strutture dell’azienda grazie alla tecnologia avanzata di sicurezza, navigazione e percezione sviluppata da Amazon stesso. Il robot è stato realizzato appositamente per svolgere il proprio lavoro come il sollevamento e il movimento di GoCart.

“Proteus sarà inizialmente distribuito nelle aree di movimentazione GoCart in uscita nei nostri centri logistici e centri di smistamento. La nostra visione è automatizzare la gestione di GoCart in tutta la rete, il che aiuterà a ridurre la necessità per le persone di spostare manualmente oggetti pesanti attraverso la nostra struttura e consentire loro invece di concentrarsi su un lavoro più gratificante” ha spiegato l’azienda in una nota.

Cardinal

Cardinal è un’altra delle novità di Amazon Robotics. Il suo scopo? Ridurre il rischio di lesioni ai dipendenti gestendo attività di sollevamento e rotazione dei pacchi pesanti.

Cardinal è la cella di lavoro robotica che utilizza l’intelligenza artificiale avanzata (AI) e la visione artificiale per selezionare agilmente e rapidamente un pacco da una pila di pacchi, sollevarlo, leggere l’etichetta e posizionarlo con precisione in una GoCart su cui inviare il pacco il passo successivo del suo viaggio“.

Inoltre, grazie a Cardinal, i tempi di lavoro si riducono notevolmente dato che lo smistamento dei pacchi avviene in anticipo rispetto al processo di spedizione, diventando pian piano un lavoro continuo e automatizzato.

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