E-commerce tra Metaverso e NFT. I dati di BigCommerce

Il futuro dell’e-commerce è il Metaverso mentre sugli NFT ci sono ancora dei consumatori dubbiosi. Ecco i dati del report di BigCommerce

Redazione
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Il mondo dell’e-commerce sta per subire un cambiamento epocale. Secondo il Global Consumer Report: Current and Future Shopping Trends di BigCommerce, infatti, Metaverso, criptovalute e NFT sono pronti a rivoluzionare il commercio online.

L’e-commerce hai tempi del Metaverso

BigCommerce è alimentato dall’innovazione che offre ai nostri commercianti il ​​vantaggio competitivo di superare la concorrenza e prosperare nella nuova era dell’e-commerce“, ha affermato Lisa Eggerton, chief marketing officer di BigCommerce. “Questi risultati mostrano che i progressi tecnologici stanno rimodellando il percorso dell’acquirente e fornendo ai marchi modi nuovi e migliori per interagire con i propri clienti“.

Se si parla di Metaverso ed e-commerce sono ancora molti i dubbi tanto che i consumatori erano quasi equamente divisi tra disposti (46%) e non disposti (52%). Eppure, una piccola percentuale (2%) aveva già fatto acquisti sul Metaverse. Nello specifico, gli Australiani erano i più predisposti mentre i francesi sono i meno convinti. Il discorso cambia se si parla di NFT dove molti non hanno ancora ben capito cosa sono. Nonostante questo il 5% ha affermato di aver utilizzato per gli acquisti online la criptovaluta con la maggioranza negli Stati Uniti e in Italia. Tra coloro che hanno scelto di utilizzarla, la maggior parte, pari al 66% la preferisce come metodo di pagamento.

Altri dati emersi dal report

Tante le tematiche toccate dal report per capire come i consumatori approcciano all’e-commerce. Ecco alcuni dati:

  • Oltre la metà dei consumatori acquista online almeno una volta alla settimana (55%), con moda e abbigliamento tra gli articoli più acquistati. Per quanto riguarda gli sconti, preferiscono la spedizione gratuita più di tutto;
  • Il 37% degli intervistati era disposto a condividere i dati a seconda delle informazioni richieste, mentre il 30% ha affermato che dipendeva dal marchio e il 28% non era affatto disposto;
  • L’onestà e la trasparenza sono i valori del marchio che i consumatori cercano di più, ma fornire salari e benefici equi ai dipendenti è stato il secondo posto;
  • La maggior parte dei consumatori (84%) ha valutato la sostenibilità come importante al momento di prendere una decisione di acquisto.

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