Il robot PM01 di EngineAI raggiunge un nuovo livello di agilità

EngineAI ha pubblicato un nuovo video in cui mostra i recenti progressi del suo robot PM01, soprattutto per quanto riguarda l’agilità

Redazione

Grazie agli ultimi aggiornamenti hardware, il robot PM01 della startup EngineAI è diventato ancora più agile, forse di più rispetto al suo rivale, il robot Atlas di Boston Dynamics. Un risultato che potrebbe aprire le porte a nuove applicazioni molto delicate, come la sorveglianza e il supporto operativo per le forze dell’ordine.

La robotica si evolve con il modello PM01

Ad annunciare l’ultimo upgrade del robot è la stessa EngineAI, che ha pubblicato un video in cui mette in evidenza le ultime capacità “acrobatiche” del PM01. Nel video, si può osservare come il modello sia ora in grado di eseguire una capriola frontale (frontflip), un’impresa tecnica senza precedenti nel settore.

Sebbene possa apparire insignificante eseguire una capriola frontale, per il campo della robotica rappresenta un traguardo significativo, raggiunto al momento solo da pochi altri modelli. Tra questi, spicca l’Atlas di Boston Dynamics, che nel 2017 ha eseguito appunto una capriola, ma in direzione opposta, cioè all’indietro.

A differenza della capriola all’indietro, quella frontale rappresenta una sfida ingegneristica molto più complessa: il movimento implica lo spostamento del peso in avanti, il che rende il controllo dell’equilibrio e l’atterraggio più difficili. Stando al sito di informazione Interesting Engineering, il robot PM01 è stato sviluppato “con un sistema avanzato di gestione del centro di massa, che riduce il rischio di ribaltamento”, assicurando così un equilibrio e un atterraggio ottimali.

Tutte le particolarità del robot PM01

Lanciato a fine dicembre 2024, il PM01 si distingue dal modello precedente SE01 per la sua capacità di movimento naturale. Con un’altezza di 1,38 metri e un peso di 40 kg, il robot utilizza un esoscheletro in lega di alluminio che gli conferisce resistenza e leggerezza. La sua struttura include 24 gradi di libertà, di cui 12 motorizzati, che garantiscono movimenti estremamente fluidi e realistici.

Il PM01 integra una serie di soluzioni tecnologiche avanzate. La percezione visiva è gestita da una telecamera di profondità Intel RealSense, mentre l’elaborazione dei dati avviene grazie al chip NVIDIA Jetson Orin e alla CPU Intel N97. Questa configurazione permette al robot di elaborare dati in tempo reale e gestire carichi di lavoro complessi senza comprometterne la reattività.

Una delle peculiarità del PM01 è la sua rotazione della vita di 320 gradi, un valore che supera di gran lunga la capacità umana e che gli consente di eseguire movimenti altrimenti impossibili. Inoltre, il robot dispone di uno schermo centrale interattivo che facilita la comunicazione con operatori e utenti, aprendo scenari di utilizzo in ambienti lavorativi e di ricerca.

Un mercato sempre più competitivo

Progettato come uno strumento per i ricercatori che vogliono unire le capacità umane e quelle robotiche, il robot sta guadagnando terreno nel mercato dei robot umanoidi, posizionandosi come un valido concorrente di modelli come l’Unitree G1 e il Booster T1 soprattutto per quel che riguarda le prestazioni.

Il robot di EngineAI può infatti camminare a una velocità di 2 m/s (circa 7,2 km/h), il che lo rende alla pari del G1 e addirittura superiore al T1, che raggiunge 1,2 m/s. Tuttavia, è ancora inferiore all’H1 di Unitree, che ha recentemente raggiunto una velocità di 3,3 m/s (circa 11,9 km/h).

Oltre al settore della ricerca, il PM01 trova applicazione anche in molte altre aree, in particolare nel campo della sorveglianza. Secondo i media cinesi, il dipartimento di polizia di Shenzhen sta attualmente testando il robot per operazioni di pubblica sicurezza, esaminando come l’intelligenza artificiale possa supportare le forze dell’ordine. Un’interessante integrazione della robotica umanoide nei settori della sorveglianza e dell’assistenza operativa.

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