In Egitto sorgerà un grattacielo green a idrogeno

Alimentato al 75% da idrogeno e al 25% da pannelli solari, questo grattacielo potrebbe diventare un nuovo simbolo dell’edilizia sostenibile

Redazione

A circa 48 chilometri da Il Cairo sorgerà un nuovo grattacielo di 240 metri che diventerà un nuovo simbolo di sostenibilità, essendo progettato per essere alimentato prevalentemente a idrogeno.

Un grattacielo al 75% alimentato a idrogeno

Come riporta la CNN, protagonista di questa nuova innovazione green è il Forbes International Tower, progettato da Adrian Smith + Gordon Gill Architecture e sviluppato dalla Magnom Properties. Si tratta di un grattacielo che sarà alimentato al 75% da idrogeno e al 25% da pannelli solari fotovoltaici, senza dipendere dalla rete elettrica tradizionale.

Il Forbes International Tower sorgerà nella Nuova Capitale Amministrativa dell’Egitto, una città smart progettata per alleviare la pressione su Il Cairo. Iniziata nel 2016, questa città di 270 miglia quadrate ospiterà circa 6,5 milioni di residenti una volta completata.

Per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, il grattacielo sarà costruito con materiali a “basso contenuto di carbonio”, riducendo così del 58% le emissioni legate alla costruzione. Inoltre, verranno implementati sistemi di riciclo e trattamento dell’acqua per ridurre il consumo di acqua dolce, un aspetto fondamentale in un paese come l’Egitto, dove la scarsità d’acqua è una crescente preoccupazione.

L’obiettivo di Magnom Properties è quello di ottenere le certificazioni LEED Platinum e Zero Carbon dal International Living Future Institute, diventando il primo grattacielo al mondo a raggiungere questo traguardo. Attraverso una combinazione di tecnologie a idrogeno e solare, il grattacielo punta a una visione net-negative, eliminando più carbonio di quanto ne produca durante il suo ciclo di vita.

Sebbene l’uso dell’idrogeno su larga scala sia ancora in fase di sperimentazione, questa tecnologia rappresenta una promessa significativa per l’architettura sostenibile. Altri sviluppi simili, come la Z6 Tower a Pechino e il Curzon Wharf a Birmingham, stanno già dimostrando che il futuro delle costruzioni potrebbe essere a zero emissioni.

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