La Cina accelera sui chip optoelettronici per l’era dell’intelligenza artificiale

Pechino punta su reti fino a 800 Gbps, interconnessioni ottiche e infrastrutture di comunicazione progettate per supportare l’AI

Redazione
Sviluppo optoelettronica nel piano MIIT per reti AI e chip avanzati in Cina

La Cina ha presentato un nuovo piano dedicato allo sviluppo delle infrastrutture di comunicazione pensate per l’era dell’intelligenza artificiale. Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology (MIIT) ha pubblicato il documento “AI + Information Communication” Innovation Development Implementation Opinions (2026-2028), con l’obiettivo di accelerare la ricerca e lo sviluppo di chip optoelettronici di fascia alta, reti ad altissima velocità e tecnologie capaci di supportare i carichi di lavoro dell’AI.

Il piano copre diversi livelli dell’ecosistema tecnologico, dai componenti hardware fino alle grandi architetture di rete nazionali.

Il focus sui chip optoelettronici e sulle tecnologie ottiche avanzate

Uno degli elementi centrali della strategia riguarda lo sviluppo di chip optoelettronici ad alta velocità, insieme a chip per il forwarding e lo switching dei dati, dispositivi di commutazione completamente ottici e componenti basati sulla tecnologia co-packaged optics (CPO).

Il MIIT prevede la realizzazione di progetti dimostrativi e di validazione tecnologica, oltre a sperimentazioni pilota dedicate alle reti ibride optoelettroniche. L’obiettivo è accelerare il passaggio dalla fase di ricerca alla concreta applicazione industriale.

Il documento sottolinea inoltre l’importanza delle interconnessioni fotoelettriche per i cluster di supercalcolo dedicati all’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla trasmissione dei dati tra diversi centri di calcolo.

Reti AI ad alta velocità fino a 800 Gbps

Il piano cinese punta anche al potenziamento delle infrastrutture di rete attraverso l’accelerazione della diffusione delle connessioni backbone a 400 Gbps e 800 Gbps.

Tra gli obiettivi indicati dal MIIT rientrano il miglioramento dei canali di trasmissione dati tra gli hub nazionali situati nelle regioni orientali, centrali e occidentali della Cina e l’introduzione di sistemi di trasmissione ottica ad alta velocità.

La strategia include anche lo sviluppo di reti metropolitane con collegamenti a 400 Gbps e tecnologie di interconnessione completamente ottiche, pensate per aumentare la capacità complessiva delle infrastrutture digitali.

Supercalcolo, gestione intelligente delle reti e riduzione dei costi

Il documento dedica spazio anche alle reti di calcolo intelligenti, con l’obiettivo di migliorare lo scambio di informazioni tra diversi cluster di elaborazione e rendere più efficiente la gestione delle risorse.

Tra le tecnologie previste figurano la verifica di reti intelligenti senza perdita di dati, sistemi di pianificazione basati sulle attività e agenti di gestione delle infrastrutture alimentati dall’intelligenza artificiale.

Secondo il MIIT, queste innovazioni dovrebbero contribuire a migliorare la capacità di coordinamento tra i centri di calcolo e a ridurre il costo della larghezza di banda per singolo bit trasmesso.

Nuova architettura della rete nazionale cinese

Il piano 2026-2028 prevede anche una revisione dell’organizzazione delle reti nazionali, con interventi sui punti di connessione diretta delle dorsali e sui nuovi centri di interscambio Internet.

Il MIIT punta a semplificare la struttura della rete dal livello centrale fino ai nodi periferici, migliorando l’accesso alla potenza di calcolo nei punti strategici.

L’obiettivo indicato è creare capacità di accesso al calcolo con latenze dell’ordine dei millisecondi nelle aree metropolitane, costruendo un’infrastruttura capace di sostenere le esigenze delle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Fonte: Pandaily

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