La diffusione dell’intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente il settore pubblicitario a livello globale e, secondo un nuovo report di Redseer Strategy Consultants, potrebbe trasformare l’India in uno dei principali hub mondiali dell’advertising tecnologico. Lo studio, intitolato Artificial Intelligence: The Next Growth Catalyst in Advertising, evidenzia come l’AI non rappresenti più soltanto uno strumento per migliorare l’efficienza, ma stia ridefinendo ogni fase dell’ecosistema pubblicitario, dall’acquisto degli spazi media fino alla misurazione dei risultati. In un contesto in cui la spesa pubblicitaria globale ha superato 1.000 miliardi di dollari nel 2025, con il digitale che rappresenta ormai il 75-80% del totale, il mercato indiano si prepara a svolgere un ruolo sempre più importante.
L’AI sta trasformando l’intero ecosistema pubblicitario
Secondo Redseer, l’intelligenza artificiale sta intervenendo su ogni livello della filiera pubblicitaria. La trasformazione riguarda l’acquisto automatizzato degli spazi media, la definizione del pubblico di riferimento, la produzione creativa, la misurazione delle campagne, il commercio digitale e i sistemi di attribuzione delle conversioni.
Lo studio sottolinea che circa l’80-85% delle transazioni pubblicitarie digitali avviene già attraverso sistemi programmatici, cioè piattaforme automatizzate che acquistano e vendono spazi pubblicitari tramite algoritmi. Tuttavia, la vera evoluzione è rappresentata dall’ingresso di tecnologie più avanzate, come i sistemi di bidding basati sul machine learning, gli identity graph, i motori di raccomandazione fondati sui transformer e le nuove infrastrutture di agentic advertising, destinate a modificare profondamente il funzionamento del settore.
Come evidenzia il report, l’AI non aggiunge semplicemente un nuovo livello alla pubblicità, ma sta contribuendo a ricostruire l’intera architettura dell’industria.
L’India può diventare un punto di riferimento mondiale
Uno degli aspetti centrali dell’analisi riguarda il vantaggio competitivo dell’India. Redseer ritiene infatti che il Paese disponga di una base tecnologica particolarmente favorevole allo sviluppo della nuova generazione di piattaforme pubblicitarie.
Ogni anno l’India registra circa 2,7 milioni di iscrizioni a corsi universitari di ingegneria e tecnologia, può contare su 20-24 milioni di sviluppatori presenti su GitHub e ospita quasi 1.900 Global Capability Centre (GCC), strutture che generano esportazioni comprese tra 65 e 75 miliardi di dollari all’anno.
Secondo Mukesh Kumar, citato nel report, le competenze ingegneristiche richieste dalla trasformazione dell’advertising sono perfettamente in linea con il patrimonio di talenti presente nel Paese. Questo potrebbe consentire all’India di assumere un ruolo di primo piano nello sviluppo delle future piattaforme pubblicitarie basate sull’intelligenza artificiale.
Redseer evidenzia inoltre che molte aziende indiane specializzate nell’adtech stanno evolvendo da semplici fornitori di servizi in outsourcing a società che sviluppano prodotti destinati al mercato globale, con la possibilità di ottenere margini più elevati grazie a software e piattaforme proprietarie.
Crescono mercato e opportunità per l’advertising AI
Lo studio individua numerose aree nelle quali l’innovazione guidata dall’intelligenza artificiale potrebbe generare nuove opportunità di crescita. Tra queste figurano la brand safety, il rilevamento delle frodi pubblicitarie e le infrastrutture dedicate alla misurazione delle campagne, comparti in cui le inefficienze provocano ancora oggi perdite per miliardi di dollari a livello mondiale.
Parallelamente continua a crescere anche il mercato interno. Secondo le stime riportate da Redseer, la pubblicità digitale in India dovrebbe passare da circa 21 miliardi di dollari nel 2025 a un valore compreso tra 33 e 42 miliardi di dollari entro il 2030.
Il report conclude che, con l’espansione delle piattaforme AI-native, degli assistenti conversazionali e del cosiddetto agentic commerce, l’India si trova in una posizione favorevole non solo per sostenere la trasformazione globale dell’industria pubblicitaria, ma anche per dare vita alla prossima generazione di grandi aziende internazionali specializzate nelle tecnologie per l’advertising.
Fonte: YourStory