K-Bot, il robot “maggiordomo” pensato per tutti

Una startup USA sfida i colossi con un robot umanoide open-source pensato per la casa e gli sviluppatori indipendenti

Redazione

In un’epoca in cui la robotica umanoide sembra essere territorio esclusivo di colossi come Tesla, Hyundai o Boston Dynamics, un piccolo team californiano prova a cambiare le regole del gioco. Da un garage di Palo Alto, trasformato in laboratorio e abitazione, nasce K-Scale Labs, una startup guidata da Benjamin Bolte con una visione chiara: rendere la robotica personale non solo accessibile, ma anche partecipativa. E questo grazie a K-Bot, un robot umanoide progettato per diventare piattaforma open-source, personalizzabile e modulare.

K-Bot, il robot personale che impara e lavora in casa

Le specifiche sono pensate per un uso quotidiano. Alto 1,4 metri e pesante 34 kg, il K-Bot può trasportare fino a 10 kg e integra una serie di strumenti avanzati: telecamere RGB, visione stereoscopica, sensori ambientali, microfoni a lungo raggio e altoparlanti stereo. Il cuore del sistema è aggiornabile, con un’architettura di calcolo modulare che lo rende adatto sia alla casa che a futuri impieghi in ambito educativo, logistico o sanitario. L’autonomia della batteria, per ora, arriva a circa 4 ore di operatività.

Stando a quanto riportato da Interesting Engineering, il progetto ha già conquistato Y Combinator, uno degli acceleratori più prestigiosi al mondo, che ha deciso di sostenerne lo sviluppo. Il lancio del primo prototipo è previsto per novembre 2025, con funzioni base: camminare, mantenere l’equilibrio, seguire comandi vocali e operare tramite una app dedicata. Ma l’ambizione guarda molto più avanti: il traguardo è raggiungere, entro giugno 2028, un livello di autonomia tale da richiedere meno di un intervento umano al giorno.

Il prezzo del K-Bot, fissato attorno ai 10.250 euro, lo colloca in una fascia alta ma non irraggiungibile per chi cerca un vero assistente robotico domestico. Tuttavia, per aprire la strada anche agli smanettoni, agli sviluppatori indipendenti e agli hobbisti, il team ha pensato a una versione più economica: lo Z-Bot, venduto a circa 930 euro, l’equivalente di uno smartphone di fascia media.

In un panorama dominato da soluzioni chiuse e costose, K-Bot e Z-Bot rappresentano un’alternativa radicale: la possibilità di partecipare alla costruzione del futuro, senza essere solo consumatori. Da un garage di Palo Alto, la sfida alla robotica di massa è cominciata. E promette di essere molto più vicina – e accessibile – di quanto ci aspettassimo.

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