Generative Bionics raccoglie 70 milioni di euro per realizzare una nuova generazione di robot umanoidi

Startup nata dall’IIT, Generative Bionics ha chiuso un round di finanziamento con l’obiettivo di portare sul mercato una nuova generazione di robot umanoidi intelligenti

Redazione

L’Italia si affaccia con ambizione sul panorama globale della robotica avanzata con il lancio di Generative Bionics, la prima startup italiana dedicata allo sviluppo di humanoid robots intelligenti. Nata dall’Italian Institute of Technology (IIT) di Genova, la società ha chiuso un round di investimento da 70 milioni di euro, tra i più significativi in Europa nel settore deep-tech, segnando un passo decisivo per la robotica “Made in Italy”. L’obiettivo della startup è portare sul mercato una nuova generazione di robot umanoidi capaci di operare in sicurezza e collaborazione con gli esseri umani, con applicazioni industriali e di servizio che spaziano dalla logistica alla sanità, fino al retail.

Un investimento strategico per la robotica “Made in Italy”

La startup Generative Bionics si prepara ad affermarsi come punto di riferimento chiave in Europa grazie a questo round di finanziamento guidato dall’Artificial Intelligence Fund di CDP Venture Capital, con la partecipazione di investitori internazionali e strategici come AMD Ventures, Duferco, Eni Next, RoboIT e Tether. Questa operazione consente a Generative Bionics di integrare circa 70 ingegneri provenienti dall’IIT, affiancati da specialisti in certificazione, industrializzazione e produzione di robot umanoidi.

Il capitale raccolto servirà inoltre per accelerare lo sviluppo dei prodotti, la formazione dei sistemi di Physical AI, la validazione industriale e la costruzione del primo stabilimento produttivo in Italia. I primi contratti di implementazione industriale sono previsti per i primi mesi del 2026, segnando l’ingresso dei robot umanoidi in contesti produttivi reali.

Daniele Pucci, CEO e co-fondatore (in copertina), sottolinea che “il nostro obiettivo è costruire un futuro in cui robot umanoidi intelligenti collaborino quotidianamente con le persone, amplificando il potenziale cognitivo e fisico umano”. I robot sviluppati dalla startup sono infatti progettati per affrontare compiti ripetitivi, rischiosi o ad alta intensità operativa, con un’ampia gamma di applicazioni nei settori manifatturiero, logistico, sanitario e retail.

Alessandro Scortecci, direttore degli investimenti diretti di CDP Venture Capital, evidenzia come lo sviluppo di humanoid robots rappresenti “un’opportunità storica per l’Italia di sfruttare le proprie capacità scientifiche e industriali e competere in un mercato in rapido sviluppo”.

Tecnologia e design: la sintesi della ricerca italiana

Generative Bionics si fonda su oltre venti anni di ricerca e sviluppo all’IIT, con i suoi fondatori provenienti direttamente dall’istituto: Daniele Pucci, Alessio Del Bue (Chief AI Officer), Marco Maggiali (CTO) e Andrea Pagnin (CBO). La società ha ottenuto licenze esclusive per tecnologie sviluppate in Italia, comprese quelle realizzate con INAIL nell’ambito del programma Physical AI.

Con il lancio di Generative Bionics, l’Istituto Italiano di Tecnologia porta a compimento un altro tassello fondamentale della sua missione a supporto del sistema industriale nazionale, contribuendo al campo della robotica d’avanguardia di nuova generazione“, ha dichiarato Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’IIT .

I robot umanoidi di Generative Bionics poggiano su tre pilastri tecnologici distintivi: una rete distribuita di sensori tattili e di forza, derivata da iCub, che garantisce interazioni fisiche sicure; un’architettura Physical AI, sviluppata tramite ergoCub, che consente di progettare robot per applicazioni specifiche e di apprendere dall’ambiente reale; e algoritmi avanzati di intelligenza artificiale, frutto del progetto iRonCub, in grado di adattarsi a condizioni operative estreme, come alte temperature o contesti outdoor complessi.

Completano il quadro proporzioni armoniche, materiali selezionati e integrazione estetica uomo-robot, caratteristica del design italiano, che rende i robot non solo funzionali ma anche visivamente accettabili negli ambienti di lavoro e di servizio. Il primo modello completo, che integra tecnologia e design, sarà presentato in anteprima al CES di Las Vegas, simbolo della capacità italiana di coniugare ricerca scientifica, innovazione industriale e sensibilità estetica.

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