Huawei accelera sui chip AI: ricavi da 12 miliardi e mercato in trasformazione

La crescita dei chip Ascend ridefinisce gli equilibri tecnologici in Cina tra domanda interna e nuove strategie industriali

Redazione
Fonderia cinese che produce chip ai huawei con macchinari avanzati e operatori al lavoro

La corsa ai chip per l’intelligenza artificiale in Cina sta vivendo una trasformazione rapida e profonda, con Huawei sempre più al centro della scena. Secondo le ultime stime, l’azienda prevede di raggiungere circa 12 miliardi di dollari di ricavi nel 2026 dai suoi chip AI, in forte crescita rispetto ai 7,5 miliardi dell’anno precedente. Un’accelerazione sostenuta da ordini già acquisiti da colossi come Alibaba, ByteDance e Tencent, mentre sullo sfondo si registra il crollo della presenza di Nvidia nel mercato cinese.

Domanda interna e crescita accelerata dei chip AI

La crescita di Huawei è alimentata da una domanda interna sempre più intensa. I principali gruppi tecnologici cinesi hanno già avviato massicci programmi di approvvigionamento, puntando in particolare sui nuovi chip della linea Ascend.

Questo scenario si traduce in una crescita anno su anno di almeno il 60%, in un mercato destinato a espandersi ulteriormente: secondo Morgan Stanley, il settore dei chip AI in Cina potrebbe arrivare a 67 miliardi di dollari entro il 2030. In appena 18 mesi, il mercato si è di fatto diviso in due: se prima Nvidia dominava quasi completamente la fornitura di hardware per AI, oggi Huawei è diventata il riferimento principale per i grandi operatori cloud cinesi.

Il ruolo di DeepSeek V4 e l’ecosistema Huawei

A spingere ulteriormente la domanda è stato il lancio, ad aprile, del modello linguistico DeepSeek V4, ottimizzato specificamente per l’architettura Ascend e il framework software CANN di Huawei, anziché per l’ecosistema CUDA di Nvidia.

Secondo le informazioni disponibili, Huawei avrebbe collaborato direttamente allo sviluppo del modello, adattando fin da subito la propria infrastruttura. Non a caso, servizi basati su V4 sono stati attivati da Alibaba Cloud e Tencent Cloud nel giro di poche ore dal rilascio.

Il chip Ascend 950PR, attualmente il principale prodotto di Huawei, si distingue anche per il supporto al formato FP8, che consente di aumentare l’efficienza delle operazioni e ridurre i costi per singola richiesta. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto ai carichi di lavoro di inferenza, ambito in cui il modello DeepSeek V4 è stato progettato per eccellere.

Produzione sotto pressione: il nodo SMIC

La capacità di Huawei di soddisfare la domanda dipende in larga parte da SMIC, la principale fonderia cinese, che produce i chip con un processo avanzato a 7 nanometri senza litografia EUV.

L’obiettivo è arrivare a circa 750.000 unità prodotte nel 2026, ma le stime indicano che questo volume potrebbe non essere sufficiente rispetto alle richieste del mercato. SMIC sta lavorando per espandere la propria capacità produttiva, con un piano che punta a quintuplicare l’output nei prossimi anni.

Restano però criticità significative: i rendimenti produttivi sono inferiori rispetto a quelli dei concorrenti internazionali come TSMC, e i tempi di produzione risultano molto più lunghi, con cicli che possono arrivare a otto mesi contro i tre mesi medi dei rivali. Anche la disponibilità di memorie avanzate HBM rappresenta un’incognita, nonostante gli sviluppi annunciati da Huawei in collaborazione con CXMT.

Il crollo di Nvidia nel mercato cinese

Nel frattempo, la posizione di Nvidia in Cina si è praticamente azzerata. L’amministratore delegato Jensen Huang ha confermato che la quota di mercato dell’azienda è scesa a zero, a causa delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti e delle contromisure adottate da Pechino.

Le nuove regole hanno creato una situazione di stallo: da un lato Washington limita l’uso dei chip avanzati, dall’altro la Cina spinge le proprie aziende a ridurre la dipendenza da tecnologie straniere. Il risultato è che anche prodotti autorizzati come l’H200 non sono ancora stati consegnati, nonostante gli ordini.

Secondo le previsioni, la quota di Nvidia potrebbe scendere fino all’8% nei prossimi anni, rispetto al 66% registrato nel 2024, mentre i fornitori locali sono destinati a coprire fino all’80% della domanda interna.

Prestazioni e limiti dei chip Ascend

Dal punto di vista tecnico, l’Ascend 950PR si colloca tra le soluzioni Nvidia H100 e H200, superando nettamente la versione limitata H20 ma restando indietro rispetto ai modelli più avanzati in termini di potenza e banda di memoria.

Huawei punta a compensare queste differenze collegando un gran numero di processori attraverso interconnessioni ottiche. Sistemi come il CloudMatrix 384 permettono di raggiungere livelli elevati di potenza computazionale, seppur con consumi energetici significativamente più alti.

Va inoltre considerato che il 950PR è pensato soprattutto per l’inferenza, mentre per l’addestramento dei modelli AI Huawei sta sviluppando il 950DT, atteso entro fine anno. Nel frattempo, le aziende cinesi che vogliono addestrare modelli complessi devono ancora affrontare limiti strutturali.

Fonte: Tom’s Hardware

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