La corsa allo spazio in India entra in una nuova fase. La startup Skyroot Aerospace, con sede a Hyderabad, ha raggiunto una valutazione da 1,1 miliardi di dollari dopo aver raccolto 60 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamento, diventando così il primo unicorno indiano della space tech. Il traguardo arriva a poche settimane dal debutto orbitale del razzo Vikram-1, che potrebbe diventare il primo lanciatore orbitale sviluppato da un’azienda privata indiana a raggiungere lo spazio.
L’India punta sul settore spaziale privato
L’industria spaziale indiana sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Dopo decenni dominati quasi esclusivamente dall’agenzia governativa ISRO, il Paese ha progressivamente aperto il comparto alle aziende private, favorendo la nascita di centinaia di startup specializzate in lanci, satelliti e sistemi di propulsione.
Secondo le stime governative, all’inizio del 2026 l’India contava quasi 400 startup space tech. Il mercato spaziale nazionale vale oggi circa 8,4 miliardi di dollari, ma le previsioni indicano una crescita fino a 44 miliardi entro il 2033. Un’espansione sostenuta anche dai costi di produzione e lancio più contenuti rispetto ad altri mercati internazionali.
In questo contesto, Skyroot Aerospace rappresenta uno dei simboli più evidenti della nuova strategia indiana. La raccolta da 60 milioni di dollari include circa 50 milioni in equity guidati da Sherpalo Ventures e GIC, oltre a 10 milioni di debito strutturato gestiti da fondi affiliati a BlackRock. Al round hanno partecipato anche Playbook Partners, Arkam Ventures e i fondatori di Greenko Group.
Vikram-1 verso il primo lancio orbitale
Il centro del progetto Skyroot resta però Vikram-1, il razzo orbitale che l’azienda punta a lanciare nelle prossime settimane dalla base spaziale di Sriharikota, nel sud dell’India. Il vettore è già stato trasferito presso lo spazioporto nazionale e la società sta completando le ultime attività di integrazione e qualificazione prima del decollo previsto a giugno.
Il razzo è stato progettato per trasportare fino a 350 chilogrammi di carico utile in orbita terrestre bassa, posizionandosi nel mercato dei piccoli satelliti commerciali. Secondo Skyroot, la domanda di lanci dedicati per operatori satellitari resta molto elevata: circa un terzo delle richieste previste proviene dall’India, mentre il resto arriva da clienti internazionali.
Per la startup si tratta di un passaggio storico. Skyroot aveva già attirato l’attenzione nel novembre 2022 grazie al lancio suborbitale di Vikram-S, la prima missione privata di questo tipo realizzata in India. Ora il salto verso l’orbita rappresenta una sfida molto più complessa dal punto di vista tecnico e operativo.
I nuovi investimenti e il progetto Vikram-2
I nuovi capitali raccolti serviranno ad aumentare la capacità produttiva dell’azienda, accelerare la frequenza delle missioni Vikram-1 e finanziare lo sviluppo di Vikram-2, un vettore più potente previsto per il 2027.
Il futuro razzo sarà progettato come un lanciatore da una tonnellata di capacità, alimentato da uno stadio criogenico. Una soluzione che consentirà a Skyroot di affrontare missioni satellitari più sofisticate e di competere in modo più aggressivo nel mercato internazionale dei piccoli lanciatori.
L’espansione di Skyroot arriva inoltre in una fase delicata per ISRO, che ha recentemente registrato due fallimenti consecutivi nei lanci. Proprio per questo, Nuova Delhi sta cercando di costruire una capacità commerciale parallela attraverso il coinvolgimento diretto delle aziende private e l’accesso condiviso alle infrastrutture pubbliche introdotto con le riforme avviate dal 2020.
Un nuovo equilibrio nella corsa globale allo spazio
L’ascesa di Skyroot Aerospace evidenzia come la corsa allo spazio non sia più riservata esclusivamente alle grandi agenzie governative o ai colossi americani. Le startup stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nello sviluppo di nuove tecnologie di lancio, grazie a tempi di progettazione più rapidi e modelli industriali più flessibili.
Il successo del primo volo orbitale di Skyroot potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’intero ecosistema spaziale indiano. Un risultato positivo rafforzerebbe la credibilità internazionale del settore, attirando ulteriori investimenti e partnership strategiche nei prossimi anni.
Come seguire l’evoluzione dei lanci orbitali in India
I lettori interessati a comprendere l’impatto delle startup sui lanci orbitali indiani devono monitorare le prossime fasi di test. Ogni sviluppo contribuirà a plasmare il settore e a definire nuovi standard di eccellenza.
Restare aggiornati permette di cogliere tempestivamente opportunità di collaborazione o investimento nel mercato spaziale privato indiano.
Fonte: TechCrunch