Metano in etilene grazie alla luce solare: svolta nella chimica sostenibile

Dall’Australia una nuova tecnologia che sfrutta l’energia solare per convertire il gas serra metano in un ingrediente chiave per plastica e tessuti, riducendo emissioni e costi energetici

Redazione

Sfruttare il sole per trasformare un gas serra in un materiale indispensabile: è l’innovazione firmata dall’Università del Queensland, dove un team internazionale ha messo a punto un metodo rivoluzionario per convertire il metano in etilene, elemento chiave nella produzione di plastica e fibre tessili. La scoperta combina efficienza industriale e sostenibilità ambientale, offrendo nuove prospettive per affrontare le emissioni di metano, particolarmente critiche in Australia.

Il metano diventa etilene grazie alla luce solare

Tradizionalmente, la lavorazione del metano richiede temperature estremamente elevate, con consumi energetici elevati e notevoli impatti ambientali. Il nuovo approccio del team guidato dall’Honorary Professor Lianzhou Wang e dal dottor Zhiliang Wang sfrutta invece l’intensa radiazione solare australiana per alimentare un catalizzatore innovativo, in grado di trasformare il metano in etilene in modo più pulito e sostenibile.

Al centro del processo c’è una lega palladio-oro combinata con biossido di titanio, che guida la reazione chimica lungo un percorso preferenziale, evitando la completa ossidazione del metano in anidride carbonica. “È come unire due catalizzatori in un cocktail, dove la lega esalta le migliori caratteristiche di entrambi i metalli”, spiega Dr Wang.

Il risultato è una conversione più controllata e mirata, che permette di ottenere etilene – essenziale per plastica, fibre tessili e solventi – riducendo al contempo sprechi energetici ed emissioni nocive.

Una soluzione concreta per le emissioni e per l’industria

Oltre ai vantaggi produttivi, la tecnologia offre un potenziale impatto ambientale significativo. In Australia, le emissioni di metano derivanti dall’agricoltura e dall’estrazione di carbone superano quelle di anidride carbonica, e trasformarle in un prodotto utile potrebbe rappresentare un passo importante per la sostenibilità.

Secondo i ricercatori, il sistema potrebbe essere installato direttamente vicino alle fonti di emissione, come strutture agricole o miniere, attraverso letti di fotocatalizzatori posizionati sui tetti o in altre superfici esposte al sole. “Il nostro catalizzatore attuale contiene metalli costosi come l’oro, ma stiamo esplorando alternative più economiche come il ferro, anch’esso ampiamente disponibile“.

Questa innovazione, combinando energia solare e chimica avanzata, trasforma un problema ambientale in un’opportunità industriale concreta, aprendo la strada a un futuro in cui energia pulita e materiali indispensabili alla vita quotidiana possono nascere dallo stesso processo.

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