Un evento che celebra l’ecosistema delle startup nel settore della mobilità. Si potrebbe descrivere così l’Expo 2024, l’appuntamento conclusivo della quarta edizione del Motor Valley Accelerator, che ha riunito a Fiorano Modenese diverse startup italiane e internazionali, tra cui quelle selezionate nell’ultimo batch.
Le startup protagoniste del Motor Valley Accelerator 2024
Più di 250 partecipanti, tra esperti e responsabili di ricerca e sviluppo, hanno preso parte all’evento finale del Motor Valley Accelerator, il programma di accelerazione promosso dalla rete nazionale di CDP Venture Capital Sgr, UniCredit e Fondazione Modena, e gestito da Plug and Play e CRIT.
L’Expo 2024, tra sessioni di networking e interventi sul palco di aziende ed esperti del settore, ha rappresentato anche un’occasione per far conoscere al pubblico diverse startup innovative nel campo della mobilità. In particolare, sono state presentate quelle selezionate nella call for startup lanciata a maggio.
La prima è Èlevit, che punta a trasformare l’interazione quotidiana con i prodotti grazie a una tecnologia touch capacitiva che integra materiali di pregio come il vetro e la fibra di carbonio. A seguire c’è NablaFlow, che propone una piattaforma di fluidodinamica computazionale basata su cloud, rendendo più accessibili e semplici le simulazioni CFD.
Nel settore della mobilità sostenibile, Point Zero si distingue sviluppando sistemi frenanti a zero emissioni per migliorare la sicurezza e ridurre l’impatto ambientale dei veicoli. Quick Algorithm offre invece Scops, una piattaforma SaaS che sfrutta l’intelligenza artificiale per ottimizzare la produttività aziendale tramite l’analisi avanzata dei dati industriali.
Infine, Rara combina la fisica dei materiali e la teoria delle reti per creare composti innovativi capaci di sostituire materiali critici con soluzioni ecologiche e performanti, aprendo nuove prospettive nel campo dei materiali ad alte prestazioni.
Queste nuove realtà si uniscono ora alle 28 startup già accelerate dal programma negli ultimi 4 anni. Un traguardo che è stato possibile grazie alla collaborazione con i partner corporate STMicroelectronics, Ferrari, Agrati, Dallara, Sabelt, OMR, Gruppo Hera e UnipolSai Assicurazioni.
Expo 2024: sessioni, POC e keynote sul futuro della mobilità
Oltre all’evento principale, sono stati organizzati numerosi appuntamenti collaterali di grande rilievo. Tra questi, una sessione dedicata ai partner aziendali, che ha rappresentato un momento di confronto e ispirazione. La sessione ha visto come protagonista un tavolo di discussione focalizzato sull’ottimizzazione dei processi per l’avvio e lo sviluppo di Proof-of-Concept (POC) in collaborazione con le startup.
A seguire si sono tenuti diversi keynote speech. Il primo è quello di Stefano Marzani (Worldwide Tech Leader di Amazon AWS), su come l’intelligenza artificiale sta trasformando lo sviluppo di prodotti software nel mondo automotive. Subito dopo, Nunzio Abbate (System Research & Application Senior Director di STMicroelectronics), è salito sul palco insieme alla startup AdapTronics per discutere dell’innovazione necessaria nel settore dei semiconduttori.
Nella fireside talk dal titolo “Smart Cities and Open Innovation, Pain and Gain of Private and Public Sector Collaboration“, Palmo Antonio Cavallo (Head of Digital Transition and Data Analytics di Gruppo HERA) ha discusso della necessità di collaborazione tra piccole e grandi imprese e settore pubblico per sperimentare progetti innovativi, come quelli per le Smart Cities.
Nel panel “Bridging the Valley of Death: Scaling Startups from Pilot to Production“, i rappresentanti di Dallara (Alessio Romito, Digital Innovation Manager), Agrati (Walter Mauri, Group Innovation Officer) e OMR (Michele Pirlo, New Business Development Manager) hanno condiviso approfondimenti sulle caratteristiche che le aziende automobilistiche e del motorsport cercano nelle startup per collaborazioni di successo.
Successivamente, Linus Glowinski (Supply Chain Manager di Cylib) ha presentato l’innovativo processo di riciclo delle batterie dell’azienda, progettato per ridurre al minimo l’impatto ambientale e rendere più indipendente la catena di approvvigionamento delle celle europea.
L’evento si è chiuso con l’intervento di Michele Bertoncello (Partner di McKinsey & Company), che si è soffermato sulla necessità di un cambiamento culturale nella gestione del settore automotive in Europa, sottolineando un maggiore impegno per l’innovazione.