Intelligenza artificiale e lavoro, le professioni più richieste con competenze digitali in AI

Intelligenza artificiale e lavoro, ecco quali sono le professioni più richieste (e più retribuite) secondo gli esperti di AI

Redazione
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Il 2023 è ormai cominciato da qualche settimana e tra trend e ricerche, ecco una che riunisce l’intelligenza artificiale e il lavoro cercando di inquadrare quali saranno le professioni del futuro più richieste.

Intelligenza artificiale e lavoro: qualche numero

Secondo alcuni dati saranno circa 97 milioni i nuovi posti di lavoro che, entro il 2025, verranno creati grazie all’Intelligenza Artificiale. Allo stesso tempo, però, l’intelligenza artificiale causerà la fine di 85 milioni di professioni che saranno sostituite da una macchina o da un robot.

L’AI servirà a rendere il lavoro e le attività più veloci, più efficienti e più produttive. Nasceranno tanti nuovi posti di lavoro e molti altri verranno accantonati, ma sarà una transizione graduale per cui la maggior parte dei lavoratori non è ancora pronta. Sono ancora troppo pochi i professionisti che hanno la capacità di costruire, alimentare e tenere vive le proprie attività tramite le tecnologie innovative e con ProfessionAI vogliamo dare la possibilità a sempre più persone di avvicinarsi a questo mondo.” ha spiegato Antonino Barbera, co-fondatore di ProfessionAI.

Le professioni più richieste

Visto l’aumento dell’interesse dell’intelligenza artificiale unita al lavoro, l’academy italiana ProfessionAI ha cercato di individuare quali saranno le professioni più richieste.

La prima figura del futuro è l’Artificial Intelligence Specialist, con uno stipendio previsto pari a 49.700 euro. Questa figura dovrà avere una competenza solida in tutte le principali skills (Python, C++, Matematics Machine Learning, Deep Learning e Reinforcement Learning).  Mentre il Data Scientist usa il machine learning per estrarre informazioni dai dati, l’AI Specialist lo utilizza per creare automazione. Oggi in Italia sono solo 900 i professionisti qualificati per questa figura e rappresenterà una figura chiave sempre più richiesta. (fonte LinkedIn).

Al secondo posto c’è la figura del Cyber Security Specialist, con uno stipendio medio di 40.200 euro e competenze richieste legate a Python, Linux Server Administration, attività di Penetration Testing e scienza forense. Oggi In Italia sono più di 1600 le persone che ricoprono questo ruolo.

Il Machine Learning Engineer, invece, con uno stipendio medio pari 37.400 euro, ha un ruolo simile a quello del Data scientist, ma mentre il data scientist ha un background più statistico, questo ha un background più informatico e solitamente si occupa della messa in produzione dei modelli.

Nelle posizioni successive si trovano il Big Data Developer (35.700 euro) che, lavorando su grandi quantità di dati è indispensabile che sappia come operare su ambienti distribuiti e il Data Scientist (35.000 euro), una figura con ampie possibilità di far carriera, in quanto responsabile della realizzazione di analisi predittive e previsioni future. In Italia oggi sono circa 8000 i Data Scientist.

Per saperne di più: Intelligenza Artificiale, cos’è e come funziona. Tutto sulla AI

La classifica prosegue con la figura del Mobile Developer, stipendio medio previsto pari a 34.600 euro, Data Engineer, con una retribuzione prevista pari a 34.000 euro e il Data Analyst, che dovrà garantire totale conoscenza degli strumenti analitici (come Excel, Tableau, PowerBI). Egli si occupa di estrarre informazioni dai dati e fornire insight alle aziende.

Gli ultimi posti sono occupati dalla figura del Web Developer, che oggi in Italia supera i 45000 professionisti e dello Full Stack Developer, con uno stipendio previsto rispettivamente di 31.600 e 31.500 euro annui.

Federico Morgantini Editore