Si è conclusa anche quest’anno l’edizione di UniCredit Start Lab, la piattaforma di business rivolta alle startup e piccole e medie imprese innovative italiane. Tra i settori in gara rientravano il Tech, Life Science, Clean Tech, Digital e Innovative Made in Italy. Sono state ben 700 le candidature pervenute.
“Con UniCredit Start Lab negli ultimi 8 anni abbiamo analizzato più di 6.000 progetti imprenditoriali di nuova generazione e accompagnato oltre 400 startup verso percorsi di crescita, raggiungendo in Italia una quota di mercato pari al 20% tra le startup e le PMI innovative che ci consente di avere un punto di osservazione privilegiato sull’innovazione in Italia”, ha affermato Andrea Casini, responsabile imprese di UniCredit Italia, che prosegue: “La capacità di adattamento e il potenziale di innovazione che caratterizzano queste imprese possono rappresentare un valore aggiunto in un contesto mai sperimentato prima, come quello attuale, pesantemente condizionato dall’emergenza Covid-19. Obiettivo di UniCredit è continuare a incoraggiare l’innovazione tecnologica e la creazione di nuove imprese innovative anche in questa difficile fase dell’economia, rafforzando così un ecosistema virtuoso che, grazie a processi di Open Innovation, può alzare il tasso di innovazione del Paese”.
Le startup made in Italy premiate all’UniCredit Start Lab
Nella categoria Life Science si è aggiudicata il primo posto la startup PerFormS di Modena, premiata per aver sviluppato il primo farmaco alternativo ai farmaci cortisonici per il trattamento a lungo termine della psoriasi. L’idea di impresa alla base di PerFormS consiste nella formulazione innovativa di prodotti per la salute mediante l’applicazione di tecnologie avanzate di veicolazione di molecole bioattive, sia naturali che di sintesi, al fine di migliorarne la biodisponbilità, favorendo il superamento delle barriere biologiche legate alle diverse vie di somministrazione.
NEXT (by GetPlus), startup padovana con sede in America, ha vinto il primo premio nella categoria Clean Tech grazie alla progettazione e allo sviluppo di un veicolo modulare intelligente che può essere utilizzato in maniera trasversale: come taxi, auto condivisa, furgone o camion. Il punto di forza della startup è quello di creare un livello di logistica interna ai veicoli, che massimizza il tasso di occupazione, minimizzando fino al 75% il traffico, i consumi, i costi per passeggero e i tempi di viaggio.
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Nella categoria Innovative Made in Italy, invece, la startup L’Orto di Jack di Milano è stata premiata per aver sviluppato una piattaforma per favorire l’acquisto e approvvigionamento di frutta e verdura in modalità digitale. A realizzarla ci hanno pensato un team di giovani imprenditori con esperienze nei settori dell’ortofrutta e della ristorazione, della tecnologia e della finanza, che si sono uniti con l’obiettivo di costruire il primo player omnichannel digitalizzato operante nel settore ortofrutticolo.
Per la categoria Digital, infine, la prima classificata è stata Coloombus, startup di Palermo che la prima e unica piattaforma in Italia che accelera e digitalizza tutti i processi relativi alle spedizioni merci nazionali e internazionali per le imprese clienti. In questo modo vengono velocizzate le operazioni e si possono gestire in cloud le attività legate ai trasporti, dogane, vendita e post vendita.
Ma non è tutto, perché quest’anno è stata inaugurata una categoria nuova di zecca, chiamata Impact Innovation, dedicata a progetti e soluzioni innovativi in tema di sostenibilità ambientale e sociale. Il primo premio è stato vinto da Unobravo, startup napoletana che ha strutturato una piattaforma online che consente di mettere in contatto virtualmente gli utenti con selezionati professionisti in psicologia e psicoterapia.