Honor presenta due nuove funzioni AI per proteggere gli occhi e individuare i deepfake

Due nuove funzionalità di Honor che sfruttano il meglio dell’intelligenza artificiale per far “riposare” gli occhi e scovare i deepfake

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Presentate durante il keynote al MWC Shanghai 2024, le nuove funzionalità a intelligenza artificiale di Honor vogliono aiutare l’utente non solo a proteggere gli occhi, ma anche l’utente stesso contro i deepfake. Vediamo come funzionano AI Defocus e AI Deepfake Detection.

Come funziona AI Defocus

Partiamo con la prima funzionalità. Progettata da Honor per rispondere all’aumento globale dei casi di miopia causati dall’uso prolungato dello schermo, AI Defocus utilizza l’intelligenza artificiale per simulare occhiali defocus sul display del dispositivo, ovvero per simulare la messa a fuoco.

Honor sottolinea infatti come indossare occhiali defocus sia utile per la salute degli occhi, perché questi occhiali sfocano intenzionalmente e in maniera controllata il campo visivo periferico. In questo modo l’utente riesce a mantenere una visione centrale chiara senza dover sforzare ulteriormente gli occhi, rallentando così il processo di allungamento che porta alla miopia.

Durante i test, AI Defocus ha dimostrato di ridurre la miopia transitoria degli utenti di 13 gradi in media dopo 25 minuti di lettura. Con alcuni utenti che hanno sperimentato una riduzione massima di 75 gradi.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Come funziona AI Deepfake

Sviluppata per affrontare al meglio i deepfake, una tecnologia che ogni giorno diventa sempre più invasiva, la funzione AI Deepfake Detection di Honor rivela i contenuti digitalmente manipolati attraverso l’analisi di ogni fotogramma secondo alcuni parametri:

  • il contatto visivo,
  • l’illuminazione,
  • la chiarezza delle immagini,
  • la riproduzione video.

Tutto pur di identificare quei difetti che risulterebbero impercettibili agli occhi umani, ma che solo l’intelligenza artificiale è in grado di scovare in pochi secondi, grazie anche all’ampio set di dati con cui è stata addestrata, la maggior parte provenienti da video e immagini relativi a truffe online.

Una volta che il contenuto fake viene rilevato, la funzione emette immediatamente un avviso di rischio, informando l’utente della natura fraudolenta del contenuto e dissuadendolo dal continuare l’interazione.

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