Dopo Google, Instagram è la fonte di informazione primaria dei giovani

Secondo la ricerca del Laboratorio Adolescenza e dall’Istituto di ricerca Iard il 58,8% dei ragazzi si informa sua Instagram

Redazione
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I giovani si sa, si informano ormai quasi solo online. D’altronde sono così ricchi di piattaforme dalle quali poter reperire informazioni che questo non stupisce affatto. A lasciare forse stupiti è che ormai, appena dietro Google, la fonte primaria di informazione dei ragazzi tra i 13 e i 19 anni è Instagram. A dirlo è una ricerca realizzata dal Laboratorio Adolescenza e dall’Istituto di ricerca Iard sullo stile di vita degli adolescenti.

Instagram il primo social di informazione dei ragazzi

I social preferiti dai giovanissimi tra i 13 e i 19 anni sono YouTube (88,7%), Instagram (83,9%) e TikTok (passato dal 28,7% del 2020 all’attuale 73,3%) che sono utilizzati da circa 4 persone su 5. Cresce anche il numero di utenti che scelgono Onlyfan, Snapchat e Pinterest, specie tra le ragazze. Facebook, invece, non è più un social per giovani (scelto solo da 1 su 6). Tra le varie app di messaggistica, invece, al primo posto c’è WhatsApp utilizzato dal 98,8%.

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Se si parla di ricerca di notizie, invece, internet è la fonte primaria di informazioni per i ragazzi compresi in questa fascia d’età. Al primo posto tra i canali utilizzati si piazza Google a cui fa ricorso il 73% degli under-14. Medaglia d’argento invece per Instagram col 58,8% seguito da TikTok (55,3%), YouTube (49,1%). Restano, seppur con netta distanza rispetto al web, anche canali tradizionali come la TV (46,1%), i giornali online (20,7%) e i giornali cartacei (3,5%).

“Non è vero che i ragazzi siano “disinformati” – ha dichiarato Riccardo Renzi, giornalista, direttore responsabile di Laboratorio Adolescenza Magazine –. In realtà, come gli adulti, non hanno mai avuto a disposizione, nella storia, così tante fonti informazione. È vero invece che vivono sempre più appiccicati agli smartphone, come del resto gli adulti. In realtà quindi non sono i ragazzi che sono cambiati, è il mondo dell’informazione attorno a loro che è cambiato. E in questo mondo nuovo hanno giustamente le loro preferenze, che la ricerca decisamente conferma: Google e i Social, con la TV relegata sempre di più all’intrattenimento e il declino che appare inarrestabile dei quotidiani tradizionali, anche online. Difficile comprendere gli sviluppi, ma è con questo universo informativo che dobbiamo confrontarci, per tentare di contrastarne gli effetti negativi”.

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