L’adozione globale del 5G continua ad accelerare e si prepara a diventare l’infrastruttura centrale per la crescente domanda di dati legata all’intelligenza artificiale. Secondo l’ultima edizione dell’Ericsson Mobility Report, nel primo trimestre del 2026 gli abbonamenti 5G nel mondo hanno superato i 3 miliardi, mentre quasi la metà del traffico dati mobile globale viaggia già sulle reti di nuova generazione.
Il 5G supera i 3 miliardi di abbonamenti nel mondo
I dati raccolti da Ericsson mostrano che il 48% del traffico dati mobile globale transita attualmente attraverso reti 5G. Una quota destinata a crescere rapidamente nei prossimi anni fino a raggiungere l’85% entro la fine del 2031.
L’espansione delle reti mobili di quinta generazione procede a ritmi sostenuti, accompagnata da una crescita significativa dei consumi. Nel corso dell’ultimo anno il traffico dati è aumentato del 22%, superando le stime formulate nei precedenti report della società. A trainare questo sviluppo sono stati soprattutto India e Nord America, mercati che hanno registrato una forte accelerazione nell’utilizzo dei servizi mobili.
Secondo il rapporto, il cambiamento non riguarda soltanto i volumi complessivi di dati, ma anche il modo in cui questi sono generati e trasportati sulle reti.
Cresce il traffico dai dispositivi verso la rete
Come riporta l’ANSA, uno degli aspetti più rilevanti evidenziati dall’analisi riguarda l’aumento del traffico uplink, ovvero quello che parte dai dispositivi degli utenti e viene inviato alla rete. In molti casi la crescita dell’uplink risulta superiore rispetto a quella del traffico downlink, che segue invece il percorso opposto.
Alla base di questa evoluzione vi sono diversi fattori: l’utilizzo sempre più intenso degli smartphone, la diffusione delle applicazioni collaborative, la condivisione di contenuti creati dagli utenti e il crescente ricorso ai servizi di archiviazione cloud.
Su un campione di 55 operatori di telecomunicazioni analizzati da Ericsson, ben 43 hanno registrato una crescita dell’uplink più rapida rispetto al downlink. Per 17 operatori, inoltre, il tasso di crescita del traffico in uscita è risultato almeno 1,5 volte superiore rispetto a quello in entrata.
Le previsioni della società indicano che le future esigenze legate all’intelligenza artificiale potrebbero spingere il traffico uplink a triplicare o addirittura superare questa soglia entro il 2031.