Secondo il nuovo report State of Crypto 2025 dell’exchange Gemini, rilasciato al pubblico il il 10 giugno, l’Italia si distingue come il mercato delle criptovalute più avanzato e regolamentato d’Europa. Per la prima volta, il rapporto include dati esclusivi dedicati al contesto italiano. Il nostro Paese si caratterizza per un approccio maturo all’adozione delle crypto, con un utilizzo prevalente di strumenti conformi alle normative e profili d’investimento solidi. Sebbene il mercato nazionale non abbia ancora le dimensioni di quelli di altri stati, si registrano segnali concreti che indicano una forte predisposizione verso un’adozione su larga scala. Il potenziale è evidente e sicuramente Gemini vorrà coglierlo. Infatti la piattaforma per criptovalute e Web3 fondata nel 2014 da Cameron e Tyler Winklevoss opera in oltre 70 paesi e certamente non può trascurare l’Italia.
Metodo e risultati del sondaggio “State of Crypto 2025”
Il report State of Crypto 2025 si basa su un sondaggio online condotto tra il 18 marzo e il 10 aprile 2025, che ha coinvolto 7.205 consumatori in Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia, Singapore e Australia (circa 1.200 partecipanti per ciascun Paese). Lo studio è stato realizzato per conto di Gemini da Data Driven Consulting Group.
Il campione analizzato non voleva essere rappresentativo di tutta la popolazione, ma un insieme di persone idonee all’investimento in crypto: età compresa tra i 18 e i 75 anni, con un reddito familiare annuo pari o superiore a 14.000 dollari statunitensi. Gemini pubblica il report State of Crypto ogni anno dal 2021, però i dati comparativi anno su anno sono disponibili solo per Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Singapore, poiché Italia e Australia sono stati inclusi per la prima volta nello studio del 2025. Per quanto riguarda l’Italia, i risultati più interessanti sono i seguenti:
- Il 34% degli investitori è donna, la percentuale più alta tra i sei paesi analizzati.
- Il 66% dei possessori di crypto ha più di 34 anni (vs 59% media globale).
- Il 47% investe tramite ETP o ETF, quindi strumenti regolamentati (vs 17% globale).
- Il 50% adotta strategie di lungo termine (vs 38% trading attivo).
A questo link si trova la versione integrale del report.
L’italiano Claudio Bedino è Head of Consumer Growth Europe di Gemini, il suo commento al report durante la presentazione a Milano è stato:
“Per chi, come noi, opera ogni giorno nel settore, i dati emersi rappresentano un segnale chiaro: l’Italia offre uno spazio concreto per costruire, educare e innovare. […] Siamo convinti che il nostro Paese possa affermarsi come riferimento europeo per un’adozione sostenibile e consapevole della finanza digitale. Il nostro impegno è esserci, con un approccio radicato nel territorio, conforme alle regole e orientato alla visione di lungo periodo”.
La presentazione e i commenti di figure istituzionali
Il report State of Crypto 2025, con il suo focus inedito del panorama italiano, è stato presentato in anteprima lunedì 9 giugno 2025 a Milano, nel corso di una cena riservata a stampa e addetti ai lavori organizzata da Gemini. All’evento hanno preso parte esponenti delle istituzioni, rappresentanti di associazioni di categoria, banche e protagonisti del mondo fintech e crypto.
Dopo gli interventi introduttivi di Claudio Bedino (Head of Consumer Growth Europe – Gemini) e Mark Jennings (Head of Europe – Gemini), si è tenuta una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di Valeria Portale (Politecnico di Milano), Mico Curatolo (Banca Sella), Giulio Centemero (Camera dei Deputati, Commissione Finanza) e Andrea Pantaleo (DLA Piper).
Tra le tante riflessioni emerse, Valeria Portale (Direttrice Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano) ha detto:
“L’elevata percentuale di donne tra gli investitori crypto in Italia rappresenta un indicatore prezioso. È il segnale di un ecosistema che sta evolvendo, ampliando la propria base e integrando criteri di inclusione, educazione finanziaria e adozione tecnologica”.
Importante anche il contributo che parte della politica sta dando al settore crypto. Tra i più attivi in tale ambito c’è sicuramente l’On. Giulio Centemero, che ha affermato durante la tavola rotonda:
“Affinché l’innovazione possa generare valore diffuso, occorre costruire un contesto normativo chiaro, stabile e lungimirante. L’Italia ha l’opportunità di posizionarsi come riferimento europeo per una finanza digitale sicura, trasparente e accessibile. Questo report dimostra che il nostro tessuto economico e culturale è pronto: gli italiani investono con criterio, utilizzano strumenti regolamentati e mostrano un crescente senso di responsabilità finanziaria. È il momento di trasformare questo potenziale in politiche pubbliche efficaci, capaci di attrarre capitali, stimolare la crescita e garantire tutela”.