L’app europea per verificare l’età online è ormai pronta

Bruxelles accelera sulla protezione dei minori e annuncia che l’app per la verifica dell’età online è a pochi passi dal lancio

Redazione
app, photoshop

L’Unione Europea compie un nuovo passo per rafforzare la tutela dei minori nel mondo digitale con la nuova app per la verifica dell’età online. Proprio in questi giorni la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha annunciato che l’applicazione è ormai pronta all’uso, segnando il passaggio dalla fase di progettazione a quella operativa.

Un sistema anonimo per proteggere i minori

La nuova applicazione rappresenta uno strumento pensato per garantire un equilibrio tra sicurezza e tutela dei dati personali. Come spiegato da von der Leyen, il sistema consente di verificare il superamento di una soglia di età senza rivelare altre informazioni sensibili.

Secondo quanto riportato dall’ANSA, l’architettura si ispira al modello del certificato Covid digitale sviluppato durante la pandemia, ma con una funzione diversa: non più attestare vaccinazioni, bensì confermare l’età. Il punto chiave è l’anonimato: gli utenti non possono essere tracciati, rendendo l’app uno strumento sicuro anche sotto il profilo della privacy.

L’utilizzo è semplice e immediato: dopo aver scaricato l’app, l’utente la configura tramite documento d’identità o passaporto e può quindi dimostrare la propria età per accedere ai servizi online.

Il progetto è basato su codice open source, una scelta che punta a garantire trasparenza e a favorire l’adozione dello standard anche fuori dall’Unione Europea. Il prototipo, lanciato nel luglio 2025, è stato inizialmente testato in cinque Paesi — Italia, Francia, Spagna, Grecia e Danimarca — a cui si sono aggiunti successivamente Cipro e Irlanda.

Verso una strategia europea comune

L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente pressione politica per rafforzare la protezione dei minori online. Bruxelles intende evitare che i singoli Stati membri adottino soluzioni diverse, creando un mosaico normativo disomogeneo. “È nostro dovere proteggere i nostri figli nel mondo online, così come facciamo nel mondo offline. E per farlo in modo efficace, abbiamo bisogno di un approccio europeo armonizzato“, ha dichiarato von der Leyen. 

Per questo motivo, la Commissione istituirà un meccanismo di coordinamento già dal prossimo mese, con l’obiettivo di garantire soluzioni tecniche uniformi a livello europeo. Il tema sarà discusso anche in una videoconferenza convocata dal presidente francese Emmanuel Macron, dedicata all’eventuale introduzione di un’età minima per l’uso dei social.

Parallelamente, un panel di esperti composto da psicologi, tecnici e giuristi è al lavoro per definire linee guida comuni. Il gruppo presenterà le proprie indicazioni entro l’estate, contribuendo a delineare il quadro normativo che accompagnerà il lancio su larga scala dell’app, destinata a diventare parte del portafoglio d’identità digitale europeo previsto entro la fine del 2026.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.