Il potenziale dell’AI nell’architettura: una nuova era per i progettisti

Il 74% degli architetti sta aumentando l’uso dell’AI. Scopri perché questa tecnologia sta diventando essenziale per il settore e quali vantaggi porta

Redazione
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L’intelligenza artificiale si sta facendo strada in molti settori e l’architettura non fa eccezione. Strumenti generativi, come ad esempio Midjourney hanno evidenziato il potenziale dell’IA nel rivoluzionare il modo in cui architetti e designer creano e sviluppano gli spazi. A confermarlo è anche una recente ricerca condotta da Chaos The State of AI in Architecture.

L’AI nell’architettura

La ricerca nasce con lo scopo di analizzare l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi di progettazione – dall’ideazione al completamento – ed esamina le implicazioni più generali per la professione. Il principale risultato emerso è che il 78% dei progettisti coinvolti nella ricerca sostiene che l’AI influenzerà la progettazione architettonica mentre il 74% sta pianificando di aumentarne l’uso il prossimo anno.

In particolare l’AI viene particolarmente utilizzata nelle prime fasi di progettazione concettuale (67%): per la generazione di immagini a partire da richieste scritte (74%), l’editing (61%) e la creazione di immagini a partire dagli input forniti da un modello, applicazioni privilegiate per la velocità e adattabilità. Secondo gli architetti l’AI può avere impatti positivi sul loro lavoro ottimizzando la fase di ideazione e pre-progettazione (68%), seguita da studi di fattibilità (42%) e interior design e organizzazione dello spazio (35%).

Tra i campi che la tecnologia dovrebbe migliorare vi sono invece le immagini in output che dovrebbero essere più precisi e affidabili: il 58% vorrebbe miglioramenti nella conversione di immagini 2D in modelli 3D (58%) e nella creazione di materiali a partire da suggerimenti testuali (55%).

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Sebbene utilizzata con una frequenza minore per alcune attività specifiche, come la progettazione e la realizzazione di planimetrie (26%), gli studi di fattibilità (21%), le analisi delle norme edilizie e dell’efficienza energetica (19%), l’intelligenza artificiale consente di migliorare l’efficienza operativa secondo il 60% degli intervistati. Inoltre, più della metà concorda sul fatto che l’IA permetta di “migliorare la creatività” (57%) e “sbloccare flussi di lavoro creativi” (53%).

E’ interessante notare una correlazione con le dimensioni dell’azienda. Le organizzazioni più grandi hanno generalmente più probabilità di utilizzare l’IA per questi compiti, dal momento che possono investire maggiormente nelle attività di ricerca e sviluppo sull’IA.

Nonostante questi potenziali, oggi il 60% degli intervistati non ha ricevuto alcuna formazione professionale e il 18% dichiara di voler seguire training specifici per la progettazione architettonica. Questo dimostra come sperimentazione e auto-apprendimento siano ampiamente diffusi nel settore. Questi dati sono probabilmente da attribuire alla mancanza di linee guida definite e specifiche per l’IA nella progettazione architettonica, ma suggeriscono anche che le future best practice di settore saranno sviluppate dagli attuali sperimentatori.

Il futuro dell’intelligenza artificiale

L’86% ritiene che l’intelligenza artificiale svolgerà un ruolo significativo nel mondo dell’architettura nel suo complesso. Tra i professionisti che attualmente l’utilizzano, il 34% dichiara che ha “fortemente accelerato” il processo di progettazione.

Indipendentemente dal fatto che stiano attualmente utilizzando l’intelligenza artificiale, la grande maggioranza (74%) concorda sulla necessità di stabilire linee guida etiche per il suo utilizzo. Secondo gli intervistati, queste linee guida dovrebbero includere la protezione della proprietà intellettuale (40%), le procedure di garanzia della qualità (36%) e la trasparenza in merito all’uso dell’IA (22%).

“L’IA non scomparirà ma passerà in secondo piano man mano che diventerà parte integrante del workflow quotidiano di visualizzazione. Questi risultati suggeriscono che le future battaglie sull’IA in architettura ruoteranno probabilmente intorno alla qualità del prodotto finale e sulla corretta attribuzione della proprietà intellettuale. Ciò che differenzia la rivoluzione dell’IA dai precedenti progressi tecnologici è il livello esponenziale di miglioramento della produttività in gioco per chi la padroneggia. Questa rapida evoluzione, insieme alle risposte a questo sondaggio, sono una forte indicazione del potenziale dell’IA nella progettazione e indicano che diventerà una componente sempre più importante dell’architettura”, ha commentato Roderick Bates, Director, Corporate Development di Chaos.

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