Anthropic, la startup che ha guadagnato notorietà con il suo chatbot Claude, sta per fare un grande passo nel campo dell’intelligenza artificiale. Secondo alcune indiscrezioni, l’azienda si sta preparando a rilasciare un nuovo modello di AI nei prossimi giorni, destinato a stupire per le sue caratteristiche avanzate.
Da Anthropic un modello che combina velocità e ragionamento profondo
Lo riferisce il sito The Information. Secondo alcune sue fonti, il prossimo modello firmato Anthropic sarà di tipo “ibrido”, ovvero in grado di adattarsi in modo versatile a differenti necessità, alternando capacità di ragionamento profondo a risposte rapide.
In pratica, se l’utente richiede una risposta veloce, il modello provvederà subito a rispondere in maniera veloce. Se invece ne richiede una più articolata, magari con un ragionamento sopra, l’AI si adatterà alla richiesta, eseguendo analisi complesse e rispondendo in maniera più articolata. Questa dualità tra velocità e profondità permetterà al sistema di rispondere alle esigenze più diverse, garantendo un’alta flessibilità in vari contesti applicativi, dai servizi al cliente alla programmazione.
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Un altro aspetto fondamentale del nuovo modello di Anthropic è l’introduzione di una scala regolabile, che consentirà agli sviluppatori di scegliere il livello di “ragionamento” necessario in un dato momento. Impostando la scala su “0”, il modello opererà come una normale AI generalista, con minori capacità di analisi profonda, ma ad una velocità superiroe. Questo strumento darà agli sviluppatori la possibilità di personalizzare l’uso della tecnologia in base al tipo di compito da svolgere, regolando l’intensità dell’elaborazione per bilanciare costi e performance.
Un modello che sfida OpenAI nelle performance
Il nuovo modello di Anthropic non è solo innovativo sotto il profilo tecnologico, ma si segnala anche per le sue prestazioni superiori in alcuni ambiti. Secondo il report della società, questo modello si distingue soprattutto in compiti di programmazione, dove sembra superare il modello o3-mini di OpenAI, famoso per le sue capacità di ragionamento.
In particolare, la sua abilità nell’analizzare grandi volumi di codice e nel gestire altri benchmark legati al mondo del business lo rende una risorsa preziosa per le aziende. Con queste performance, Anthropic punta decisamente a sfidare OpenAI, accendendo la competizione tra le principali aziende AI.
Nonostante le promesse, in un’intervista a TechCrunch il CEO di Anthropic Dario Amodei ha accennato ai nuovi modelli, ma senza sbottonarsi troppo. “In genere ci concentriamo sul tentativo di creare la nostra opinione su modelli di ragionamento che siano meglio differenziati. Siamo rimasti un po’ perplessi dall’idea che ci siano modelli normali e modelli di ragionamento e che siano in qualche modo diversi l’uno dall’altro“. In pratica, per Anthropic l’importante è creare AI capaci di adattarsi a ogni contesto.