Le Community Notes stanno per arrivare su Threads

Meta vuole migliorare Threads rendendo i post più “trasparenti” con le Community Notes. Ma cosa sono?

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Dopo l’eliminazione dei filtri di bellezza su Instagram, Threads vuole colmare il vuoto lasciato dall’addio di Spark con le Community Notes. Una nuova funzione che mira a rendere i post ancora più “trasparenti”.

Threads, come funzionano le Community Notes

Come anticipato dal sito specializzato 9to5google, le Community Notes sono una funzione molto simile a quella presente su X. In pratica con Community Notes gli utenti potranno aggiungere annotazioni ai post pubblicati su Threads. Particolarità di questa funzione è il fatto che ogni nota sarà anonima e regolata da un documento di supporto su Instagram, dove vien spiegato il funzionamento del sistema:

“Se vedi un post che potrebbe essere inaccurato o confuso, puoi scrivere una nota con informazioni di supporto, un consiglio o un’idea utile. La tua nota potrebbe essere pubblicata sul post se considerata utile dagli altri utenti”.

L’obiettivo, secondo Meta, è quello di garantire una valutazione collettiva e imparziale sui contenuti.

L’annuncio arriva in concomitanza con le osservazioni del ricercatore Alessandro Paluzzi, che ha scoperto l’opzione già integrata nell’app per iPhone, anche se ancora nascosta e in attesa del lancio ufficiale.

Secondo il sito di informazione HD Blog, le Community Notes saranno disponibili all’inizio solo negli Stati Uniti, con lancio globale previsto nel corso dell’anno.

Critiche alle recenti politiche di Meta

L’introduzione delle Community Notes arriva in un momento di grandi cambiamenti per Meta, come ha raccontato lo stesso Mark Zuckerberg in un video recente.

Il colosso tech di Menlo Park ha infatti deciso di eliminare i controlli sui fact-checking, allentare le restrizioni su argomenti delicati come politica e diritti umani. Nonché chiudere il programma per la diversità, uguaglianza e inclusione. Queste mosse hanno sollevato non poche critiche da parte degli utenti, che temono un possibile indebolimento delle misure di tutela contro la disinformazione.

Nonostante le polemiche, l’introduzione di questa funzione rappresenta un passo importante verso una gestione più partecipativa dei contenuti. Ma il successo dell’iniziativa dipenderà da come gli utenti utilizzeranno effettivamente questa nuova funzione.

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