Apple cede al DMA: ora le app si potranno scaricare dal web

Alla fine Apple deve cedere al DMA. A breve sarà possibile scaricare le sue app anche dai siti web di terze parti. Ma alle sue condizioni

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Alla fine Apple ha detto sì al DMA. Come altre volte, solo che stavolta sembra definitiva, visto che c’è in ballo l’apertura delle proprie app al download in siti di terze parti. Una specie di concessione è quella dietro all’ultima mossa della Mela, sempre all’interno della sua battaglia per proteggere il dominio del suo App Store su iPhone e altri dispositivi in ​​Europa.

Ricordiamo che il DMA mira a tenere a freno i grandi gatekeeper come Apple, Amazon, ByteDance, Meta, Alphabet e Microsoft, così da creare condizioni di parità per i rivali più piccoli e, in definitiva, una maggiore concorrenza per gli europei.

Apple e DMA, ok per il download delle sue app dai siti web

Gli sviluppatori saranno liberi di distribuire le loro app direttamente ai consumatori. A riferirlo è Reuters, che segnala l’ultimo annuncio di Apple per conformarsi al Digital Markets Act (DMA) dell’Unione Europea, entrato in vigore la scorsa settimana.

Una mossa non indolore, visto che tali cambiamenti potrebbero intaccare gli elevati margini di profitto su cui Apple fa affidamento dal suo App Store, dove addebita agli sviluppatori commissioni fino al 30%.

Nel mentre, sempre sotto la pressione delle autorità di regolamentazione e del DMA, Apple ha fatto un passo indietro nella sua faida con Epic Games, che ora potrà mettere i suoi giochi su iPhone e iPad in Europa. Ma non per quanto riguarda la multa dell’Antitrust UE: Apple ha anche affermato che farà ricorso contro la multa da 1,84 miliardi di euro.

Non potrebbe non farlo. Riferisce Reuters, la Mela sta lottando contro la contrazione delle entrate e la debole domanda per i suoi smartphone in Cina. Due problemi che hanno portato Microsoft recentemente a detronizzare Apple come l’azienda di maggior valore al mondo.

Cosa cambia per l’utente di Apple

Con l’ok di Apple, gli sviluppatori di software europei potranno distribuire app ai clienti dell’UE direttamente dai propri siti Web invece che tramite l’App Store.

Tra le modifiche apportare si segnala la possibilità per gli sviluppatori di creare marketplace di app alternativi per offrire un catalogo composto esclusivamente dalle app dello sviluppatore, come ha affermato Apple sul proprio sito Web:

“Per riflettere le modifiche del DMA, gli utenti nell’UE possono installare app da marketplace di app alternativi in ​​iOS 17.4 e versioni successive. Gli utenti potranno scaricare un’app del marketplace alternativo dal sito Web dello sviluppatore del marketplace”.

Gli sviluppatori possono scegliere come progettare promozioni, sconti e altre offerte in-app quando indirizzano gli utenti a completare una transazione sul proprio sito Web invece di utilizzare il modello di Apple.

Ma devono comunque soddisfare i termini e le condizioni stabiliti da Apple ed essere sviluppatori autorizzati. Precisa Reuters, Apple ha inoltre introdotto una “tassa sulla tecnologia di base” (core technology fee) di 50 centesimi di euro per account utente ogni anno, anche se gli sviluppatori scelgono di non utilizzare l’App Store o il sistema di pagamento di Apple.

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