Google rafforza il proprio arsenale a tutela della privacy e amplia gli strumenti a disposizione degli utenti per controllare la diffusione dei dati personali online. Disponibile al momento negli Stati Uniti, la novità consente di individuare con maggiore precisione quali siti web contengano informazioni sensibili, chiedendone la rimozione dai risultati di ricerca. Non solo dati testuali, ma anche immagini a sfondo sessuale diffuse senza consenso.
Più controlli sui dati personali nei “Risultati su di te”
Il cuore dell’aggiornamento è la pagina “Risultati su di te”, lo strumento che permette di monitorare la presenza delle proprie informazioni personali nella Ricerca Google. Oltre ai controlli già disponibili su nome e cognome, indirizzi e numeri di telefono, l’azienda ha ora aggiunto il monitoraggio di dati ancora più delicati come il numero della patente di guida e il codice fiscale.
Il funzionamento è semplice: l’utente inserisce i propri dati nella piattaforma e avvia la verifica. Secondo Google, il processo di controllo può richiedere fino a sei ore. Una volta completata l’analisi, è possibile chiedere la rimozione dei risultati che espongono informazioni ritenute sensibili. È prevista anche la possibilità di attivare un monitoraggio periodico: il sistema invierà una notifica via email ogni volta che rileverà una nuova pubblicazione online dei dati inseriti. In questo modo, l’utente può intervenire tempestivamente per limitarne la visibilità nella Ricerca.
Google precisa che la rimozione dai risultati di ricerca non equivale alla cancellazione del contenuto dal web. “La rimozione di queste informazioni dalla Ricerca Google non le rimuove completamente dal web “, spiega l’azienda, “ma è un passaggio importante per aiutare a mantenere il controllo della presenza online e riservate le informazioni private”. Dopo il debutto negli Stati Uniti, la funzione dovrebbe essere estesa ad altri Paesi.
Stop alle immagini esplicite non consensuali
Tra le novità figura anche un nuovo strumento pensato per contrastare la diffusione di immagini esplicite non consensuali nei risultati di ricerca. Se un utente si imbatte in una foto a sfondo sessuale che lo riguarda e che non ha autorizzato, può intervenire direttamente dalla schermata dell’immagine. Cliccando sui tre puntini nella parte superiore del risultato, è possibile selezionare l’opzione “rimuovi risultati” e confermare che il file “mostra una mia immagine di natura sessuale”. La procedura è progettata per consentire la rimozione di più immagini contemporaneamente.
Non solo: lo strumento attiva anche protezioni aggiuntive che, secondo Google, “filtreranno proattivamente” risultati espliciti simili in futuro. L’obiettivo è impedire che contenuti analoghi riemergano successivamente nella Ricerca.
Anche questa funzionalità parte dagli Stati Uniti, con l’intenzione dichiarata di ampliarne la disponibilità a breve su scala più ampia.