Continua il cambiamento di Twitter che, ora, lancia una novità dedicata al mondo dell’editoria. Da oggi, infatti, anche gli utenti senza abbonamento potranno leggere gli articoli su Twitter. Per farlo, però, dovranno pagare un prezzo a singolo articolo.
Twitter vende gli articoli
Durante questi giorni di festa Elon Musk ha lanciato l’ultima novità per cercare di rilanciare il mondo di Twitter. Si tratta della possibilità per gli editori di far pagare agli utenti non solo l’abbonamento ma anche la lettura del singolo articolo a un prezzo maggiorato rispetto a quello offerto dall’abbonamento.
A darne notizia è stato il CEO di Twitter stesso con un tweet dal suo profilo ufficiale dove ha affermato che la novità, in arrivo da questo mese, “Dovrebbe essere una vittoria importante sia per le organizzazioni dei media che per il pubblico”.
Al momento, però, non si sa nulla di più ne riguardo alla quota di Twitter ne riguardo a eventuali requisiti che i media dovranno soddisfare per accedere a questa novità.
I problemi del social media con l’editoria (e non solo)
L’annuncio arriva in un periodo particolarmente complicato per Twitter che, dopo il fallimento delle spunte blu, che ha visto numerosi personaggi noti perderla per essersi rifiutati di pagarla, sta riscontrando dissensi anche per la libertà di stampa. In particolare a esprimersi al riguardo è stata la vice presidente della Commissione europea Vera Jourova che ha dichiarato, durante un incontro in previsione della Giornata Mondiale della Stampa che si celebra il 3 maggio, “C’è ancora spazio per il dialogo, vorrei tanto spiegare al signor Musk la nostra filosofia: noi difendiamo la libertà di parola, difendiamo la libertà di espressione. Ecco perché abbiamo creato un sistema così complicato, che è il codice di condotta” sulla disinformazione, ma “la libertà di parola nell’Ue non è illimitata“.
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A questo si è aggiunto anche un importante abbandono sempre riguardante il mondo del giornalismo. Pare, infatti, che WordPress abbia abbandonato le API di Twitter che permettevano la condivisione automatica sul social media direttamente dal plugin JetPack Social. Il motivo pare che riguardi un prezzo davvero proibitivo a fronte di un servizio gratuito.