Il mondo di ChatGPT non si ferma e continua a lanciare novità. L’ultima arriva da un post sul blog ufficiale della stessa OpenAI, la startup che ha creato il chatbot, e che annuncia le sue API permettendo così a sviluppatori terzi di integrare la tecnologia di AI generativa nelle loro app e siti web. Unitamente a quelle di ChatGPT, OpenAI ha annunciato anche le API di Whisper.
Le API di ChatGPT
“I modelli ChatGPT e Whisper sono ora disponibili sulla nostra API, offrendo agli sviluppatori l’accesso a un linguaggio all’avanguardia (non solo chat) e funzionalità di sintesi vocale. Attraverso una serie di ottimizzazioni a livello di sistema, abbiamo ottenuto una riduzione dei costi del 90% per ChatGPT da dicembre; ora stiamo trasmettendo questi risparmi agli utenti dell’API. Gli sviluppatori possono ora utilizzare il nostro modello open source Whisper large-v2 nell’API con risultati molto più rapidi ed economici. Gli utenti dell’API ChatGPT possono aspettarsi continui miglioramenti del modello e la possibilità di scegliere una capacità dedicata per un controllo più approfondito sui modelli. Abbiamo anche ascoltato attentamente il feedback dei nostri sviluppatori e perfezionato i termini di servizio dell’API per soddisfare al meglio le loro esigenze”, si legge sul blog.
Le API rilasciate da OpenAI si basano sullo stesso modello (gpt-3.5-turbo) del bot originale. La funzionalità è a pagamento: si parla di 0,002 dollari ogni 1.000 token, che equivalgono a circa 750 parole.
Tra i primi a utilizzare le API di ChatGPT c’è Snap Inc, la società madre di Snapchat che negli scorsi giorni aveva annunciato My AI, un servizio di chatbot amichevole appositamente per gli abbonati a Snapchat Plus. Oltre a Snapchat hanno già cominciato a utilizzare la tecnologia di OpenAI anche Quizlet, una piattaforma di apprendimento globale che introduce così Q-Chat, un tutor AI completamente adattivo che coinvolge gli studenti con domande adattive basate su materiali di studio pertinenti forniti attraverso una divertente esperienza di chat; Instacart per consentire ai clienti di chiedere informazioni sul cibo e ottenere risposte stimolanti e acquistabili; Shop , l’app consumer di Shopify utilizzata per potenziare il nuovo assistente per gli acquisti.