Apple, in arrivo la nuova integrazione con Google Gemini

Gemini e Apple insieme? Sembra assurdo, e invece tra qualche mese avremo l’AI di Google dentro gli iPhone. Ecco quando

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

L’innovazione tecnologica non si ferma mai, e Apple lo sa: per questo è sempre in prima linea. Dopo l’annuncio dell’integrazione di ChatGPT, sembra che non dovremo aspettare a lungo per vedere ulteriori sviluppi in questo campo. Infatti a breve dovrebbe arrivare un’altra intelligenza artificiale rivale dentro l’ecosistema Apple. Ovvero Google Gemini.

Google Gemini e Apple insieme?

Come ricorda Mark Gurman di Bloomberg, da tempo circolavano voci sull’inclusione di Gemini in iOS 18. Craig Federighi, il responsabile del software di Apple, aveva lasciato intendere tempo fa di un possibile accordo con Google subito dopo il keynote di giugno. Anche Anthropic era stato menzionato in questi rumors, mentre Meta è stata esclusa rapidamente a causa delle prestazioni insoddisfacenti del suo chatbot Llama.

L’inclusione di servizi AI di terze parti rappresenta un’opportunità interessante non solo per Apple, ma anche per gli stessi utenti: avranno una maggiore scelta nella selezione dei modelli AI, anche se si possono trattare di semplici varianti. In ogni caso, la concorrenza e la diversità di opzioni potrebbero portare a soluzioni più innovative e interessanti.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Apple Intelligence disponibile solo su questi dispositivi

Oltre all’integrazione del chatbot di Google, Apple sta lavorando ancora su Apple Intelligence per far sì che il suo progetto venga lanciato in versione beta già a partire da questo autunno. L’obiettivo di Apple è chiaro: non solo migliorare i propri prodotti hardware con funzionalità AI, ma anche creare una nuova fonte di entrate dirette.

Sempre Gurman suggerisce che, oltre al fatto che l’AI sarà disponibile solo per alcuni modelli recenti di iPhone, su Apple Intelligence potrebbero essere introdotte un sacco di nuove funzionalità, accessibili però solo tramite abbonamento. Resta da vedere se le nuove funzionalità saranno abbastanza allettanti da spingere gli utenti ad aggiornare i propri dispositivi.

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